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Serie B

Vigorito, annuncio shock: “Non iscrivo il Benevento”

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Alla base della clamorosa decisione ci sarebbe la contestazione al presidente con manifesti e uno striscione affissi in città. Il sindaco Mastella: “Gli chiedo di restare al suo posto, solidarietà per il gesto di imbecillità di pochi pseudo-tifosi”

Fonte gazzetta.it

Con un annuncio a sorpresa sul sito internet del club, il presidente Oreste Vigorito ha annunciato che lascerà il Benevento, consegnerà il titolo sportivo nelle mani del sindaco e non iscriverà la squadra al prossimo campionato di B.

IL COMUNICATO

“Il presidente Oreste Vigorito comunica alla città, alla tifoseria, alle Istituzioni e a tutti quelli che in questi anni di meravigliosa esperienza lo hanno accompagnato che nei prossimi giorni chiederà un incontro con il sindaco della città, Clemente Mastella, al fine di consegnare nelle mani dello stesso il titolo sportivo del Benevento non avendo la volontà di iscrivere il club al prossimo campionato. Nulla potrà cancellare gli anni vissuti, il ricordo e l’affetto ricevuti dalla città e dall’intera provincia, ma è arrivato il momento di mettersi da parte lasciando ad altri il compito di tenere in alto il nome del Benevento Calcio”, conclude la nota.

DELUSIONE

Un comunicato clamoroso e inaspettato. Proprio ieri, a margine di un incontro, Vigorito aveva detto: “Come società siamo soddisfatti del percorso che abbiamo realizzato. Certo, c’è amarezza perché a un certo punto abbiamo visto un traguardo diverso da quello che avevamo e la concreta possibilità di raggiungerlo. L’amarezza non deve farci dimenticare che venivamo da una retrocessione, che avevamo rifondato mezza squadra con un allenatore giovane. Queste cose non possono portare a scaricare le colpe addosso a qualcuno perché eravamo vicini al paradiso e poi non siamo riusciti a raggiungerlo. Bisogna avere maggiore equilibrio, avendo la consapevolezza che per il quarto anno consecutivo si è fatto un campionato di vertice in una serie nella quale siamo arrivati dopo novant’anni. I sogni li realizzano i folli e voi non lo siete, anzi siete un popolo con i piedi per terra, tanto è vero che siete molto attenti sulle altre cose. State attenti anche a questo perché a volte ci si sveglia male e uno perde anche il sogno. Manteniamo la calma”.

DUE VOLTE IN SERIE A

Nel corso della presidenza Vigorito, il Benevento ha disputato gli unici due campionati di Serie A della sua storia, nel 2017-18 e nel 2020-21, retrocedendo in entrambi i casi. Nella stagione appena conclusa, i giallorossi sono arrivati al settimo posto in Serie B, disputando i playoff per la promozione in Serie A, ma perdendo in semifinale contro il Pisa.

LA RISPOSTA DI MASTELLA

“La città di Benevento, attraverso me, chiede al presidente Vigorito di restare al suo posto, di continuare ad essere il presidente della squadra di calcio che negli ultimi anni tante soddisfazioni ha regalato al popolo beneventano e sannita”, è stata l’immediata risposta del sindaco Clemente Mastella, che ha anche espresso al presidente “la mia solidarietà e quella della città di Benevento per il gesto di imbecillità sportiva e di non riconoscenza che ha subito da pochissimi pseudo-tifosi”. Il riferimento è a uno striscione affisso davanti allo stadio e subito rimosso (“Oltre le minacce, oltre la categoria. Oreste vattene via!”), probabilmente il motivo che ha scatenato la decisione di Vigorito. “Il presidente – aggiunge Mastella – mi ha manifestato la sua amarezza, che è anche la mia e della città di Benevento, per atteggiamenti ostili non utili a costruire un percorso sereno per il prossimo campionato di serie B”. Secondo Mastella “non è utile la depressione, bisogna bandire atteggiamenti inconsulti ed isolare quanti non lavorano per il bene del Benevento. I manifesti di contestazione al presidente Vigorito sono stati affissi illegalmente e ho già chiesto alla Polizia municipale di identificare gli autori e di sanzionarli secondo la legge. Nei prossimi giorni vedrò il presidente Vigorito per una discussione generale, ma occorre che l’intera città gli stia accanto perché il Benevento è un patrimonio da tutelare senza se e senza ma”.

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