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Un’altra Corea per l’Italia

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L’Italia riesce nell’impresa di farsi eliminare dal mondiale per mano di una volenterosa Macedonia del Nord.

Ogni commento per questo disastro annunciato è superfluo.
In fondo c’era già abbastanza pessimismo sulla possibilità di qualificarsi, data la certezza quasi matematica di dover affrontare in finale il Portogallo di CR7 in casa sua. Insomma, un dente che è stato reciso in fretta, senza attese ulteriori.

Il calcio è strano, a volte. Come può una Nazionale campione d’Europa a luglio scorso fallire così clamorosamente l’obiettivo Mondiale può sembrare un mistero.
Forse è stata un miracolo la vittoriosa spedizione in Inghilterra, ma non sarebbe tutto sommato giusto sminuire quell’impresa, seppur frutto di diverse situazioni favorevoli, non ultima la lotteria dei rigori che ci ha premiati in semifinale e finale.

Rigori fatali a Jorginho nel girone di qualificazione, che ha fallito i due tiri dal dischetto che avrebbero garantito altrettante vittorie contro gli svizzeri ed un’agevole ingresso al Mondiale dalla porta principale.

Restano però i problemi evidenti di una Nazionale che non sa più segnare, complice la scarsa vena di attaccanti tanto prolifici nella propria squadra di club quanto involuti e spesso apparentemente fuori contesto in Nazionale. Il riferimento va soprattutto a Ciro Immobile, più volte capocannoniere con la Lazio, ma quasi mai decisivo in azzurro.

È evidente peraltro l’incapacità di prendersi la responsabilità della finalizzazione da parte dei trequartisti e degli uomini di centrocampo, tutti abili portatori di palla e pregevoli negli scambi, ma spesso restii alla conclusione a rete, alla quale si preferisce sempre un ultimo passaggio o l’ennesima apertura sull’esterno, quasi a voler lasciare ad altri l’incombenza del tiro a rete.

Mancano infatti le conclusioni pericolose nello specchio della porta e quasi totalmente le conclusioni dalla distanza ed è paradossale che proprio con un tiro da fuori area al 92′ i volenterosi e bravi macedoni abbiano portato a casa un risultato che forse neanche loro immaginavano veramente possibile alla vigilia. Bravi loro, ma questa Italia ha molto da rimproverarsi per questa ennesima Corea.

Foto: ansa.it

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