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UNA CHIACCHIERATA CON...

Terrevoli: “col Taranto il gol più bello”

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Ha fatto parte dell’ultimo Taranto capace di arrivare primo in classifica, vincendo il campionato con una giornata d’anticipo e riportando i rossoblu in C1 dopo sette anni.
Ala sgusciante dal cross al bacio, destro o sinistro per lui era uguale. Autore di uno dei gol più belli mai visti allo Iacovone, in un derby vinto 2-1 col Foggia.

Per chi non lo avesse ancora capito, stiamo parlando di Donato Terrevoli, classe ’69, padrone della numero 7 nella stagione di C2, anno 2000-01.

-Donato, hai ancora un fisico invidiabile, potresti ancora giocare…

“Beh, un po’ di pancetta ce l’ho, (sorride). In realtà ho giocato fino a due anni fa, nei campionati regionali.”

-Stai seguendo il Taranto? Come vedi i rossoblu quest’anno?

“Seguo sempre il Taranto, le ultime annate non sono andate come speravamo. Quest’anno però vedo che è stata costruita una squadra davvero forte con un tecnico esperto come Ragno. Ci sono i presupposti per vincere finalmente.”

-Cos’è mancato ai rossoblu per vincere negli ultimi anni?

“Il Taranto ha sempre avuto squadre competitive. Credo però che abbia pagato l’incertezza a livello societario. Da qualche anno c’è Giove, che conosco e che sta dando un po’ di continuità oltre ad un assetto tecnico finalmente completo, con tutte le cariche ricoperte da gente esperta.”

-Tu eri un giocatore estroso e tecnicamente molto dotato. Ma anche un gran corridore, un motorino perpetuo. Doti che ti hanno fatto lasciare un ottimo ricordo qui a Taranto.

“Era il mio modo di giocare a calcio e d’interpretare il ruolo in campo. Penso che per questo ovunque sia stato abbia lasciato un buon ricordo.”

-Barletta, Andria, Ancona, Catanzaro e Brindisi, tra le altre. Taranto a 30 anni con una squadra fatta di grandi giocatori.

“Quella stagione avevamo una squadra fortissima, c’erano giocatori del calibro di Riganò, Sesia, Monza, Siroti, Vitali, Bertuccelli, Wilson e Maiuri che arrivò nella seconda parte del campionato. Facemmo una gran rimonta sul Campobasso e arrivammo primi in classifica matematicamente pareggiando a Castellammare alla penultima. Poi la domenica dopo in 30mila alla festa promozione contro il Catanzaro. Grandi ricordi.”

-Poi hai ritrovato il Taranto da avversario qualche volta. Ricordi la partita di Andria finita 1-0 per noi con gol di De Liguori?

“Onestamente non me la ricordo (dice con una certa sincerità) però ricordo un mio gol in un Brindisi-Taranto di coppa Italia (2-0 nel 2002, nds).”

-Questa non ce la ricordiamo noi… a parte gli scherzi, sei stato l’autore di uno dei gol più belli della storia del Taranto, il 2-1 con cui battemmo il Foggia allo Iacovone…

“Anch’io penso che sia quello il gol più bello della mia carriera. Riganò mi appoggiò il pallone all’indietro ed io tirai al volo di collo pieno. La palla andò dritta sotto l’incrocio.”

-Donato, tu sai la rivalità che esiste da sempre tra Taranto e Bari. Eppure sono tanti i giocatori baresi che si esaltano con la maglia rossoblu. A parte te, ricordiamo De Florio, Di Bari, Genchi, tutta gente con una grossa personalità…

“Taranto è una piazza che ti trascina. Se sei forte il pubblico ti apprezza e ti sostiene. È bello giocare qui. Io torno spesso allo Iacovone. Ci sono stato più volte che al San Nicola.”

-Allora non ci resta che dire… forza Taranto!

“Sempre forza Taranto!”

Taranto Foggia 2-1, C2 ma atmosfera da A.

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