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SERIE D

Terremoto panchine nel girone H

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Continuano a saltare panchine nel girone H della serie D.

Il Cerignola ha esonerato Alessandro Potenza, allenatore che in estate ha abbandonato il progetto Andria per sposare quello dell’Audace. Scelta che si è rivelata poco fruttifera, almeno sul piano dei risultati, con il capolinea raggiunto all’indomani della sconfitta di Altamura e un poco pronosticabile, all’inizio della stagione, quart’ulitmo posto.

Ad Andria le cose non sono andate molto meglio. Per l’esperto Favarin, già vincitore del girone H proprio sulle panchina dei biancazzurri andriesi, manca solo l’ufficialità dell’esonero.
Ultima decisiva sconfitta, in casa, contro il fanalino di coda Nardò.

Mentre gli esoneri di Cerignola e Andria erano un po’ nell’aria, ha destato una certa sorpresa l’allontanamento del mister della Gelbison, Alessio Martino. Il club di Vallo della Lucania decide l’esonero nonostante un cammino fin’ora decisamente in linea con gli obiettivi dichiarati, cioè quello di una tranquilla salvezza. Decisivo in questo caso lo stop casalingo contro il Taranto.

Con questi ultimi due esoneri, salgono a otto i cambi in panchina nel girone H dopo sole 10 giornate di campionato.
Un trend da record inaugurato dal Foggia già alla prima giornata con Mancini dimessosi e sostituito in panchina dal ds Corda, proseguito con l’Agropoli, anche per Ferazzoli dimissioni e arrivo di Pirozzi, Team Altamura, via De Felice, dentro Monticciolo, Francavilla in Sinni, con Del Prete sulla panca del totem Lazic, Nocerina con Cavallaro in luogo di Di Costanzo e in ultimo, forse il più clamoroso, il Taranto, con Panarelli che ha preso il posto di Ragno.

Restano in bilico le posizioni di Olivieri a Brindisi, salvo per lo 0-0 di Sorrento e di De Candia a Casarano, sconfitto a Bitonto per 1-0. Per entrambi risultati forse troppo altalenanti rispetto alle aspettative delle rispettive società.

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