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TARANTO FC

Taranto, un mercato complicato

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A pochi giorni da Ferragosto e con il ritiro precampionato che si avvicina, il Taranto continua a costruire con una certa fatica la rosa per la prossima stagione.

Il Ds Montervino sta lavorando alacremente ma affronta evidenti difficoltà nel chiudere le trattative con alcuni elementi che, almeno sulla carta, potrebbero alzare il livello di competitività della rosa.
È di poche ore fa lo “sfogo” sul suo blog, ripreso da Blunote.it, di Vittorio Galigani, inerente “l’incapacità” di procuratori e giocatori nel comprendere ed adeguarsi alla situazione attuale post-covid, alzando comunque la posta durante le trattative.
Galigani snocciola anche cifre che di dilettantismo non hanno assolutamente nulla.

Il solito segreto di Pulcinella, non si spiegherebbe diversamente il perché molti giocatori, anche tecnicamente dotati, preferiscono giocare tra i dilettanti piuttosto che in C, non certo per spirito olimpico.
I procuratori, covid o non covid, continuano a fare il loro lavoro e, anche in simil contingenza cercano di strappare il miglior contratto possibile per il proprio assistito e, di conseguenza, la miglior provvigione per loro stessi.

All’orizzonte la possibile ondata di calciatori che potrebbero “retrocedere” dalla C, data la nuova normativa in termini di tesseramenti che prevede per la prossima stagione un limite massimo di 22 elementi per rosa. C’è chi parla addirittura di 200 calciatori che resterebbero a spasso, con l’inevitabile scelta di ripiegare sulla serie D per continuare a giocare.
Un bacino da cui poter attingere e che potrebbe abbassare, col passare delle settimane, le pretese di alcuni atleti fermi su posizioni a volte esagerate rispetto alle rispettive carriere o capacità tecniche.

Tornando al Taranto, Montervino è alla ricerca di elementi convinti di abbracciare la causa tarantina accettando ingaggi di partenza più bassi rispetto al passato.
Difficile quindi immaginare un’impennata del mercato, più semplice ipotizzare una rosa di categoria, costruita con elementi (detta alla Montervino, in occasione della presentazione sua e di Laterza) “di livello immediatamente sotto rispetto a quelli di prima fascia”.

L’ingaggio ultimo di Gianmarco Rizzo, elemento ex Fasano con Laterza, è un segnale che va in quella direzione. Il ritorno di Marsili è una notizia che rinfranca: Laterza ha il suo faro a centrocampo, Max ha le stimmate del leader. Quel leader che è mancato l’anno scorso. Ma non basta per puntare in alto.

Servono un altro difensore centrale over di spessore, un trequartista ed un paio di punte, una delle quali che porti in dote almeno 15 gol, il minimo sindacale per un centravanti, il minimo indispensabile per una squadra di vertice. Intanto l’effimero Sly Trani smobilita, alcuni profili potrebbero interessare anche i rossoblu.


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