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TARANTO FC

Taranto, testa ad Andria

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Non c’è tempo per godersi la vittoria (bellissima) col Savoia.
Il gol di Croce ha risolto una partita sofferta contro un avversario di cui si conoscevano i valori.

Ma le altre corrono, arrancano spesso ma vincono sempre.
Domani il Picerno potrebbe (dovrebbe) riprendersi la testa della classifica. Il Nola non sembra avversario capace di opporre un’efficace resistenza contro i più quotati lucani. Ci affidiamo ai luoghi comuni del calcio, che resta sport imprevedibile e che racconta diverse storie in un’unica partita, innumerevoli in un campionato intero.

Intanto ad Andria si prepara la trappola per i ragazzi di Panarelli.
Le polemiche artefatte da parte di alcuni dirigenti biancazzurri sembrano create apposta per inasprire il contesto.

Tutto sembra partire da un rifiuto del Taranto a posticipare la partita in orario più comodo per gli andriesi.
Cosa successa anche a noi in occasione della partita col Picerno. I lucani rifiutarono il posticipo. Non ci risultano comunicati al veleno da parte della dirigenza rossoblu in tale occasione.

Non ci aspettiamo tappeti di rose da nessuno, tantomeno sui campi pugliesi, generosamente risparmiati ai “cugini” corregionali in fase di composizione dei gironi.

Per molti quella col Taranto è la partita dell’anno. Siamo consapevoli di questo, lo devono essere anche i ragazzi.
Vincere a Taranto è difficile per tanti motivi. Uno è questo. Ci aspettano tutti al varco, abbattere il Taranto nobilita la stagione, evidentemente.

Ma bisogna essere più forti di tutto. A Panarelli il compito di catechizzare i ragazzi a non abboccare alle provocazioni e pensare all’obiettivo. Vincere.

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