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TARANTO FC

Taranto merita rispetto

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Una sentenza che sa di beffa.

Nonostante sia stata accertata l’aggressione ai giocatori rossoblu da parte di uno steward armato di tirapugni, il giudice sportivo decide di comminare soltanto un turno di squalifica ed un’ammenda di 3000 euro al Picerno.

Peggio è andata a Croce, “reo” di aver reagito all’aggressione, difendendo se stesso e i compagni e rimediando anch’egli un colpo al volto: tre giornate di squalifica.

Una sentenza che denota quantomeno una certa superficialità nel trattare la vicenda.

Una sentenza che però un po’ ci aspettavamo. Nessuno infatti tra i vertici di Lega e Federazione ha rilasciato alcun commento sulla vicenda. Nessun rappresentante dei calciatori ha esternato pubblicamente parole di solidarietà verso Manzo, Croce e Favetta e verso l’intera squadra del Taranto Fc 1927.

Gli stessi personaggi che in altre circostanze sono stati repentini e categorici nel condannare e additare una città ed una tifoseria intera, quando si è trattato di dare addosso al Taranto.

Ora non ci interessa come andrà a finire questa storia, se il ricorso in Appello avrà esito differente o se sarà confermata la sentenza di primo grado.
Nossignori, ciò che abbiamo visto è né più né meno quello che ci aspettavamo perché sappiamo come vanno certe cose.

Taranto non vuole trattamenti di favore, agevolazioni o favoritismi. È la sensazione dei due pesi e due misure che non riusciamo più di sopportare.

Taranto vuole solo rispetto.

Il nostro pensiero va ai giocatori rossoblu, ai tre colpiti in particolare. A loro va il nostro incoraggiamento per questo finale di campionato: non siete soli, non lo siete mai stati e mai lo sarete, fin quando indosserete i nostri colori.

Forza Taranto Sempre.

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