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TARANTO FC

Taranto, il campo dirà quanto ci credi

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Domenica prossima allo Iacovone arriva un Team Altamura dato in ascesa nelle prestazioni, oltre che nei risultati. Una partita importante per capire quanto il Taranto ci creda ancora, quanto abbiano ancora da spendere i giocatori rossoblu a livello psico-fisico in queste ultime gare, contro un avversario che dispone di ottime individualità.

Formazione che sembra obbligata per il Taranto, almeno per quanto riguarda gli under.
Le contemporanee squalifiche di Ferrara e Salatino riducono le possibilità di scelta di Panarelli.
Oltretutto, tre su quattro degli under “di movimento”, cioè escluso i portieri, sono classe 2000: Pelliccia, Bonavolontá e Guadagno.
Quasi certa la riproposizione nel ruolo di terzino sinistro di Carullo, unico ’99 disponibile, nonché unico mancino laterale di difesa, a meno di cambiamenti radicali di modulo.

Da capire, infatti, se quanto appena descritto, unito alla probabile assenza di Oggiano, possano convincere Panarelli ad un cambio di modulo.
Circostanza che si è verificata spesso a gara in corso, raramente dall’inizio e con alterne fortune.
Così così ad Andria, in una gara comunque particolare per il “contorno” extracalcistico. Il 4312 non sortì molte occasioni da rete, al netto degli episodi non sanzionati in area di rigore.

Un modulo, il 4312, che porta in dote una presenza fisica maggiore in area di rigore, a cui fa da contraltare la quasi totale rinuncia al gioco sulle fasce. Favorendo avversari che mediamente in D hanno terzini under e quindi spesso vulnerabili sugli esterni. In più offre il proprio fianco agli attacchi degli esterni avversari che, come appunto successo ad Andria, mettono sotto pressione i nostri terzini.

A questo punto della stagione, sembra comunque più logico partire con uno schieramento standard, quindi col 4231, pronti a modificare l’assetto a gara in corso, in caso di necessità.
Ma la sensazione è che ci potrebbero essere sorprese.

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