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TARANTO FC

Taranto, è già il momento di dare tutto

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Ci risiamo. Passano gli anni e le stagioni, ma la solfa è sempre la stessa.

Se c’è una cosa che ormai non ci sorprende più è l’incapacità ormai storica del Taranto di rispondere presente quando c’è da fare uno scatto in classifica.

Ieri ennesimo capitolo della storia: una squadra che non riesce mai a fare un campionato di vertice dall’inizio alla fine del campionato, prendendo la testa della classifica e salutando tutti con passo deciso e convincente.

Quest’anno c’è tutto, sulla carta, per vincere: squadra di livello, allenatore che ha già vinto questo girone per due volte, ambiente tutto sommato tranquillo, società puntuale nei pagamenti.
Eppure il Taranto incassa la seconda sconfitta su cinque gare, entrambe in casa, situazione ancora più inconcepibile per una squadra che dovrebbe dettare legge, ancor di più tra le mura amiche.

È una questione di modulo? Di uomini? Di scelte di mercato? Non lo sappiamo ancora con certezza.
Ragno e Sgrona hanno costruito la squadra per tempo, ottenendo giocatori dal curriculum che parla per loro. Eppure questo Taranto continua a non convincere, al di là degli episodi che spesso ci sono girati contro, soprattutto in occasione delle due sconfitte.

È un Taranto che non ha ancora trovato un assetto definitivo, con degli equilibri ancora da sistemare e alcuni uomini non ancora calati a pieno nella realtà della piazza. In definitiva c’è chi non sta rendendo per quanto ci si aspettava.

C’è ancora tempo e non è il caso di fare drammi. Anche le altre favorite hanno incontrato le stesse difficoltà, tant’è vero che nei primi due posti in classifica ci sono Brindisi e Gelbison, indicate ad inizio stagione come squadre da centro classifica o addirittura da salvezza.

Brindisi e Sorrento hanno vinto allo Iacovone con lo stesso atteggiamento: difesa a oltranza e sfruttamento dell’unica occasione. Molte le colpe in fase realizzativa dei nostri avanti, ma anche un’incredibile serie di circostanze simili (un palo e almeno due gol clamorosi falliti col Brindisi, due pali e mezzo col Sorrento), compreso la disattenzione della difesa nel gol subito.

Domenica prossima a Foggia c’è un esame duro, come lo era Casarano.
I rossoblu hanno i numeri per fare bottino pieno, anche senza tifosi al seguito: il Foggia non giocherà certo per lo 0-0, cosa che non farà neanche il Taranto. Sarà partita aperta e i nostri uomini migliori avranno molti più spazi di quanto ne trovano in casa.

Ragno faccia le sue scelte, anche dolorose, mettendo i migliori in campo e dandogli la possibilità di esprimere tutte le proprie potenzialità.
I giocatori si calino prima possibile nella dimensione Taranto, regalando alla tifoseria quello che si aspetta: un gruppo di uomini veri con la maglia tatuata sul petto.

È già il momento di tirare fuori tutto, la classifica ci sta aspettando, ma non lo farà in eterno.

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