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TARANTO COSENZA, LE PAGELLE: BENE IN POCHISSIMI

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Maurantonio: Alcuni suoi interventi rendono il passivo meno pesante. VOTO 6

Pambianchi: Lascia la difesa dei ragazzini in balia delle onde per un fallo di mano che costa rigore, espulsione e match. VOTO 4,5

De Salve. Naufraga nel grigiore generale della serata storta. VOTO 5,5

Boccadamo (dal 1′ s.t.). Gioca per bene un tempo, forse bisognava metterlo dal 1′. VOTO 6

Russo. E’ il più “esperto” tra gli under in difesa ma non si nota. Confrontarsi comunque da solo con un attacco così forte come quello del Cosenza non era facile. VOTO 5,5

Balzano: Sballottato in tutti i ruoli difensivi non combina molto di buono. VOTO 5

Paolucci: In 90′ gioca in tutti i ruoli. Inizia nei tre dietro la punta, passa a fare il terzino finisce come centrocampista. Lui ci mette sempre corsa, cuore e impegno. VOTO 6

Sampietro: In serata no. Nella ripresa pensa più alla fase difensiva che a quella di costruzione. VOTO 5

Bobb (dal 1’ s.t.): Regala un po’ di vivacità alla squadra, ma alcuni compagni erano rimasti nello spogliatoio e i risultati latitano. VOTO 6

Lo Sicco: A centrocampo siamo sempre in inferiorità numerica, lui si danna l’anima ma poche volte incide e non per suoi demeriti. VOTO 6

Viola: A tratti davvero irritante. VOTO 4,5

Magnaghi: Ha una occasione nel primo tempo non la sfrutta. Poche sponde per il nulla, e un paio di tiracci inguardabili dal limite nella ripresa. Verso la fine anche una ciccata in area alla mai dire gol. VOTO 4,5

Bollino: E’ la brutta copia del giocatore di qualche settimana fa. E’ comunque il più pericoloso, infatti sfiora il gol prima del patatrac di Pambianchi. VOTO 5,5

Som (dall’11’ s.t.) Vista la stazza fisica e l’esperienza forse sarebbe dovuto entrare prima, magari al centro della difesa. VOTO 5,5

All. De Gennaro o Prosperi:  Non vedere nessuno in piedi davanti la panchina del Taranto è deprimente. Chi è e dov’è  l’allenatore del Taranto? La squadra a parte l’emergenza difensiva dimostra poca propensione ai tatticismi che sembrano non esserci. I famosi tre passaggi sono utopia. Speriamo in una inversione di tendenza nel 2017. Buon anno. VOTO 5

MIMMO FRUSI

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