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Taranto, contro il Casarano per diventare “grandi”

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Inizia la settimana che porta al match-verità di domenica. Allo Iacovone è di scena Taranto-Casarano, sfida tra prima e seconda in classifica, cosa che non accadeva da 31 anni. Un unico rimpianto: lo Iacovone vuoto.

Una partita che non valeva il primato dal campionato di C1 1989-’90, quando le due squadre si contendevano la serie B. Era l’8 Aprile del 1990, 11ª di ritorno, in uno Iacovone con circa 20mila presenti, gli uomini di Roberto Clagluna, primi con un punto di vantaggio sui salentini, vinsero 2-0 con le reti di Insanguine e D’Ignazio. Anche nel campionato di C1 del 1983-84 Taranto-Casarano valeva la B, ma allora i rossoblu erano secondi un punto dietro al Bari ed il 13 maggio del 1984, 14ª giornata di ritorno, affrontarono allo Iacovone il Casarano, terzo con 2 punti di ritardo. Anche quella volta 20mila paganti. Finì 0-0 ed il Taranto gestì non senza affanno il vantaggio che valse la B in una rocambolesca ultima giornata a Benevento.

Domenica sarà tutto diverso. Non ci sarà il pubblico tarantino, che in occasioni del genere ha sempre fatto notizia per numeri e coreografie. Non ci si gioca la B, ma un più modesto pass per il professionismo, anche se è effetivamente ancora presto per tagliare fuori le inseguitrici.

Taranto e Casarano, però, hanno fin qui dimostrato di avere qualcosa in più delle altre. I rossoblu ionici sono stati finora la squadra più continua, solo due sconfitte, anche inaspettate e forse immeritate, una difesa ermetica ma un attacco che a volte stenta ad incidere. Il Casarano, indicato come favorito al salto di categoria dagli addetti ai lavori sin da questa estate, ha avuto semmai un cammino leggermente inferiore alle attese, tanto che, rispetto all’andata, non sarà Vincenzo Feola a sedere sulla panchina ospite dello Iacovone, bensì Nevio Orlandi. Forte di un attacco in cui vi è l’imbarazzo della scelta ma con un assetto di squadra ancora da registrare.

Non sarà decisiva, è il coro unanime dei protagonisti, anche a ragion veduta, ma è innegabile che questa partita segnerà in modo inevitabile il cammino delle due squadre, in caso di vittoria dell’una o dell’altra. Fu così 31 anni fa, con la vittoria il Taranto staccò il Casarano che con quella sconfitta subì un tracollo abbandonando presto ogni velleità di promozione. Finì a -9 dai rossoblu a fine stagione.

Taranto-Casarano dunque, in campo per il primato e per stabilire le gerarchie, finora soppiantate dagli ionici, sfavoriti dal pronostico d’inizio stagione, ma meritevoli d’arrivare a giocarsela, per diventare definitivamente “grandi” sulla scia di una tradizione favorevole. Con un unico rimpianto: lo Iacovone vuoto.

Taranto Casarano 2-0, stagione di C1 1989-90, immagini Teleregione, tratte da YouTube

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