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TARANTO FC

Taranto-Casarano e il pubblico dello Iacovone

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Se c’è una cosa che non è mai mancata nelle sfide tra Taranto e Casarano è l’apporto del pubblico. In tal senso, è un peccato che vi sia il divieto di trasferta per i supporters salentini, anche se sarebbe stato lecito attendersi non più di un centinaio di “trasfertisti”.

È il pubblico sugli spalti che ha spesso dato spettacolo, con numeri che oggi sono una chimera. Diciamo che è probabile per domenica il record negativo di presenze per questa sfida che torna dopo 20 anni: ed è ancora serie D, purtroppo, come l’ultima volta.

Sfida che ha avuto il suo apice negli anni ’80 e agli albori dei ’90, quando si giocava in C1 tra squadre che lottavano entrambe per il salto in serie B.

Primo incontro nel 1981, 4ª giornata e un Taranto appena retrocesso dopo 12 anni in B che incontrava un Casarano che faceva “simpatia” ai cronisti, come succede contro chi viene dal nulla fino a quando non ci si scontra per gli stessi obbiettivi. 12mila spettatori tra paganti e abbonati per un 2-0 finale che issò il Taranto di Carrano al primo posto. Primato illusorio, sarà stagione tormentata e anonima.

16mila invece le presenze nell’aprile dell”83, 1-0 che piega il Casarano di Carrano che nel frattempo ha cambiato panchina. Un risultato che il tecnico tarantino non riuscì a digerire, data la buona prova dei suoi che sbagliarono in alcune circostanze il gol del vantaggio. Taranto primo, ma la fatal Salerno era dietro l’angolo.

Nell’83-84, i rossoblu ionici ebbero la meglio sui rossoblu salentini in un finale di campionato da infarto, soprattutto nell’ultima giornata, con promozione in B sul filo di lana. Oltre 20mila spettatori per una partita che giunse a 4 giornate dalla fine e che terminò 0-0. Il Taranto mantenne 2 punti di vantaggio sul Casarano, che diventò uno nell’ultima di campionato, ma bastò per salire in B da secondi dietro il Bari.

Nell”85-86, 5ª giornata, il Taranto di Mimmo Renna piegò il Casarano con un 4-2 divertente per i circa 10mila presenti. La doppietta di D’Ottavio nella ripresa consentì di battere i salentini, bravi a recuperare due volte il risultato. Era un Taranto ancora in costruzione, il mercato di riparazione stava per aggiungere alla rosa il 22enne, ex Palermo, Maiellaro.

Nell’89-90, la vittoria sul Casarano fu decisiva per staccare proprio i salentini in classifica e restare in scia della Salernitana a poche giornate dalla fine del campionato. Anche stavolta in 12mila tra paganti e abbonati a spingere il Taranto alla vittoria che sapeva di promozione in B.

Ultimo incontro nel 2000, Arsenal Taranto con il ritorno di Carrano in panchina a distanza di 19 anni. In un nuvoloso pomeriggio di marzo, davanti a “solo” 5mila spettatori (magari ci fossero domenica) serviva la vittoria per mantenere la vetta. Invece fu 0-0 e sorpasso in classifica del Campobasso. Il Taranto dei 75 punti dovette arrendersi ai molisani, in C2 con un punto in più a fine stagione. Ma la rivincita arriverà l’anno dopo.

11-10-1981 serie C1
Taranto Casarano 2-0
77′ Barbuti (r), 85′ Colucci

17-4-1983 serie C1
Taranto Casarano 1-0
55′ Idini

13-5-1984 serie C1
Taranto Casarano 0-0

20-10-1985 serie C1
Taranto Casarano 4-2
9′ Pesce, 19′ Barella (Ca), 36′ Paolucci, 43′ Coletta (Ca), 65′ e 75′ D’Ottavio

14-4-1990 serie C1
Taranto Casarano 2-0
44′ Insanguine, 69′ D’Ignazio

26-3-2000 serie D
Taranto Casarano 0-0

Fonte, passione rossoblu.it

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