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Taranto 2025, Lecce chiede già la sua parte

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Il presidente del Lecce Sticchi Damiani ha parlato del progetto di ristrutturazione dello stadio Via del Mare di Lecce, queste le dichiarazioni riportate dai colleghi di PianetaLecce:

“Taranto è candidata per i Giochi del Mediterraneo del 2025, ho già parlato con il presidente del CONI, Giovanni Malagò, perché questa candidatura comporterebbe la possibilità che Lecce sia la sede degli incontri di calcio della manifestazione. Per proporre questa candidatura bisogna presentarsi con uno stadio all’altezza come quello che vogliamo fare. In questo modo il CONI destinerebbe una somma rilevante a fondo perduto per il nostro stadio e io ho fatto richiesta specifica che tale somma venisse interamente destinata alla copertura del Via del Mare. I giochi sono nel 2025 ma i lavori partirebbero molto prima, presumibilmente già al termine del prossimo campionato. E’ un’opportunità che ci consentirebbe di avere uno stadio grande da 32 mila posti e profondamente rimodernato, un qualcosa di impensabile fino a pochi anni fa”.
 Fonte: Tuttocampo – Pierpaolo Verri – PianetaLecce

NdR. Siamo consapevoli che per vincere una sfida internazionale come l’assegnazione dei Giochi del Mediterraneo del 2025 ci sia bisogno di appoggio politico che vada al di là dei confini di Taranto e della sua provincia. E pensiamo sia anche giusto, nonché necessario, coinvolgere le città vicine al fine di assicurare la possibilità che le diverse discipline in gara possano disputare le proprie gare anche in contemporanea, se necessario.

Auspichiamo tuttavia che Taranto, quale città principale della manifestazione, non perda in alcun modo l’occasione di rivoluzionare completamente la propria impiantistica sportiva, mantenendo la giusta centralità nei progetti di riqualificazione degli stessi, ovvero nella costruzione di nuove strutture per le discipline ad oggi carenti o addirittura sprovviste di impianti. Anche e soprattutto dallo sport deve passare il Rinascimento della Città dei due Mari. Il prossimo 22 agosto, se Taranto dovesse essere la prescelta, si lavori dunque in sinergia con Lecce e Brindisi per non sciupare un’occasione più unica che rara, ma ottenendo il massimo possibile, compreso la completa agibilità degli impianti già esistenti, stadio Iacovone in primis.

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