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AMARCORD

Studio100, perché non replicare ancora?

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Bellissima iniziativa di Studio100 che ieri in prima serata ha trasmesso la telecronaca integrale del derby Taranto-Bari del ’77, quello del famoso pallonetto di Erasmo Iacovone, telecronista Gianni Fabrizio.

Iniziativa che ci piacerebbe fosse riproposta, da Studio100 che può attingere ad un archivio sconfinato, con varie partite del passato, anche più recente dei rossoblu: tantissime sono le gare che potrebbero rientrare in una sorta di appuntamento stabile con l’amarcord, in questo periodo forzato dall’emergenza, come gli spareggi di Napoli ed Ascoli, le partite con avversari importanti del calcio nazionale, citiamo Lazio, Genoa, Bologna, Atalanta, Sampdoria, Milan, ma anche Juventus, Roma e Inter in coppa Italia.

Un modo per ricordare le squadre che hanno fatto la storia del Taranto degli ultimi 40 anni, trasmettendo partite dei campionati delle promozioni in B del ’84, ’86 e ’90, in C1 del 2001 e del 2006, ma anche il Taranto che vinse la D nel ’94, l’Arsenal Taranto di mister Carrano che portava 20 mila spettatori allo Iacovone in D, o il Taranto dei record di Dionigi.

Ne approfittiamo inoltre per fare un appello a chi gestisce il Taranto attualmente e a chi potrebbe interessarsi per rafforzare la compagine societaria: Taranto ha bisogno di tornare nel calcio che conta, di scrollarsi di dosso il recente passato di delusioni sportive, di tornare ad aggregarsi, come è sempre stato, attorno ad un simbolo d’identità unico, riconoscibile e capace di un’eco immediata a livello nazionale ed internazionale nel caso si arrivi in categorie importanti. Un volano per l’economia non indifferente e positivo, come solo lo sport, ed il calcio in particolare, possono essere.

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