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Stefano Manzo: “ripresa? Prima la salute pubblica”

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Per Stefano Manzo il riposo forzato era cominciato ben prima che l’esplosione della pandemia causata dalla diffusione del virus Covid-19 provocasse il lockdown italiano. La frattura della clavicola rimediata lo scorso 23 febbraio in occasione di Taranto-Bitonto, infatti, lo ha costretto ad un intervento chirurgico (effettuato dal dottor Mario Mercede presso la clinica Pineta Grande di Castelvolturno) e ad un lungo periodo di riabilitazione.

Manzo, come procede la convalescenza?
“Tutto sommato bene. Oggi (ieri, ndr) avrei dovuto sostenere una visita di controllo, ma vista la situazione mi è stato consigliato di rimanere in casa. Il prossimo 30 marzo, però, dovrò necessariamente recarmi presso la struttura dove mi sono operato per togliere il filo di Kirshner (il tutore in titanio che ora è all’interno della sua spalla) e constatare se il tutto volge alla completa guarigione. Non nascondo che sono impaziente, anche perchè è oltre un mese che ho il braccio immobilizzato ed ora che avverto miglioramenti comincia a pesarmi non poco”.

E dal punto di vista psicologico come ha assorbito questo periodo, coinciso con lo scoppio della pandemia le successive restrizioni?
“Sinceramente, considerando anche la mia condizione fisica, per me cambia poco. In ogni caso non avrei potuto allenarmi, nè tantomeno giocare. E’ chiaro che il mio obiettivo personale è quello di recuperare quanto prima per farmi trovare pronto nel momento in cui si deciderà di riprendere a giocare”.

Si tornerà a giocare? Lei che sensazioni ha?
“Da quello che si può evincere dalle decisioni dell’Uefa e delle varie Federazioni, penso che ci sia la volontà di riprendere a giocare non appena le condizioni lo permetteranno. Ovviamente va tutelata prima la salute pubblica e, se ripresa sarà, avverrà solo in situazioni di massima sicurezza. Lo spostamento di un anno degli Europei è il segnale che tutti vogliono portare a termine i vari campionati nazionali, e dunque a cascata anche quello di serie D”.

Per il Taranto si tratterebbe di portare a termine un campionato deludente.
“Purtroppo siamo mancati in alcune partite nel mese di novembre. Quelle sconfitte in successione hanno condizionato in negativo tutta l’intera stagione”.

Fonte: Alfredo Ghionna per la Gazzetta del Mezzogiorno

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