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UNA CHIACCHIERATA CON...

Siroti:”Taranto tornerà a giocarsi la B”

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Abbiamo raggiunto telefonicamente l’ex difensore rossoblu Paolo Siroti, al Taranto per tre stagioni dal 2000 al 2003.

-Ciao Paolo, domenica il Taranto sarà di scena allo Iacovone per la semifinale playoff col Bitonto. Quante chance dai ai rossoblu, sia per la gara che per il discorso ripescaggio?

“Il Taranto ha due risultati su tre, molto farà la spinta del pubblico. Non so quanta gente si prevede allo stadio ma penso che il Taranto debba giocarsi al massimo questa possibilità data dai playoff. In C ci sono delle società in difficoltà, bisogna vincere i playoff e vedere che succede.”

-Tu sei stato a Taranto per tre stagioni, vincendo un campionato di C2, e perdendo la B in quella ormai famosa finale col Catania…

“L’anno della promozione avevamo sicuramente una squadra forte, ma eravamo forti anche come società. Pieroni era uno che capiva di calcio. Scelse il compianto Sergio Buso per la panchina, che veniva dalla A. Ma in quel campionato c’era bisogno di qualcuno che giocasse un calcio più semplice e decise di cambiare chiamando Silva. Così facemmo quella grande rimonta accompagnati da un pubblico davvero superlativo. L’anno dopo avevamo tutto per andare in B. Ma quella finale col Catania è stata una partita che ha segnato in modo negativo l’esperienza di quel gruppo e di quella società. Si sono dette tante cose su quella partita. Ma io nello spogliatoio prima della gara, con quello stadio, pensavo che avremmo vinto 3-0. È il più grosso rimpianto della mia carriera.”

-L’anno dopo sei rimasto con una società però allo sbando…

“Le conseguenze di quella finale persa si fecero sentire pesantemente l’anno dopo. Fu un campionato difficile perché i problemi societari si riversarono inevitabilmente sulla squadra. In più l’ambiente era in contestazione. Iniziammo con Di Chiara, poi venne Brini con cui ci salvammo.”

-il Taranto ora sembra impantanato in serie D. Cambiano le società ma non si riesce a risalire…

“Taranto è una piazza storica, che ha sempre un certo fascino verso i calciatori, e le piazze storiche prima o poi tornano sempre nelle categorie importanti. Il Taranto tornerà in C e si giocherà di nuovo la B, perché in una piazza così non puoi fare campionati anonimi.”

-Secondo te cosa serve per vincere?

“Bisogna avere gente che capisce di calcio nei ruoli importanti, un direttore sportivo capace può fare la differenza, supportato chiaramente da una società all’altezza sotto il profilo economico.”

-Il Taranto oggi per Paolo Siroti…

“Sono tifosissimo del Taranto, la domenica è il primo risultato che cerco sul televideo, spero che in caso di ripescaggio ci sia qualche occasione di vederli giocare qui dalle mie parti nelle Marche.”

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