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SERIE C

Serie C, solita incertezza su ripescaggi e riammissioni.

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A poche ore dal termine ultimo per le domande di iscrizione, cominciano ad arrivare commenti da alcune società più o meno espliciti sulla possibilità di accedere a riammissione o ripescaggio.

Il Cerignola sembra in pole position. I lavori allo stadio, la vittoria della finale playoff ed il piazzamento privilegiato in graduatoria dovrebbero garantire un posto in C ai dauni, tanto che già dopo la finale vinta col Taranto, nel centro della capitanata si festeggiava la “quasi” promozione (al 90%, citando le parole dello stesso presidente Grieco). A seguire Modena, Pro Sesto (che non avrebbe ad oggi uno stadio a norma) e Reggio Audace (del quale però non si conoscono le intenzioni). Il Mantova, notizia di oggi, si è tirato fuori ufficialmente dalla corsa al ripescaggio.

La questione non facilmente decifrabile riguarda però le riammissioni delle cosiddette società “virtuose” della C.

Mentre il presidente/proprietario/allenatore della Virtus Vecomp Verona si sente già riammesso, notizie di probabile domanda di riammissione arrivano da Bisceglie, che ottiene il San Nicola di Bari come stadio alternativo, e da Pagani, concentrato, come affermato da un loro dirigente, sulla questione riammissione.

Il Fano ad oggi rischia invece di non iscriversi neanche in D. Ma volendo anche loro potrebbero fare richiesta. O forse no.

In effetti non è ben chiaro quali siano le preclusioni per le squadre retrocesse dalla C che intendono fare domanda di riammissione.
In teoria non potranno accedere le società che non hanno lo stadio a norma e i conti a posto, oltre ad eventuali penalizzazioni per grane amministrative o relative a illeciti sportivi. Però vediamo che chi punta alla riammissione si procura la concessione di uno stadio alternativo, mentre molti club hanno fatto sacrifici enormi per adeguare il proprio stadio sia tra le aventi diritto a disputare la C (pensiamo alla Virtus Francavilla ad esempio), sia tra chi aspira al ripescaggio e gode magari di impianti decisamente di categoria superiore.

Ma c’è chi giura che le riammissioni scatterebbero solo in caso di fallimenti delle società aventi diritto entro il 24 giugno, come più volte affermato ad esempio da Caianiello durante gli interventi telefonici a 100sportMagazine.

Sarà così? Non lo sapremo fin quando non ci saranno le domande sul “bancone”, che dovranno pervenire in Federazione entro il 5 luglio.

Ci sarà spazio per il Taranto? Non lo sappiamo, ma l’esperienza ci dice che a certe cose si lavora a fari spenti. E si lasciano i telefoni liberi…

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