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SERIE C

Serie C, rischio gironi in sovrannumero?

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Teramo e Campobasso non ci stanno e continuano la battaglia per essere ammessi al campionato di serie C.

I due club hanno presentato ricorso al Consiglio di Stato che, con decisione immediata, ha accolto l’istanza dei molisani sospendendo la sentenza del Tar del Lazio, in attesa di una decisione che non avverrà prima del 25 di agosto.

Nel frattempo la Lega Pro è costretta a rinviare la stesura dei calendari dopo che, nel pomeriggio di oggi, aveva presentato i gironi con i ripescaggi di Fermana e Torres. Ora viene da chiedersi: cosa succederebbe se il Consiglio di Stato dovesse sentenziare a favore di Teramo e Campobasso o almeno di una delle due società?

Fermana e Torres, ufficialmente ripescate e già inserite nel girone B, difficilmente verrebbero “retrocesse” nel giro di due settimane in serie D, condizionando in modo negativo la stagione delle due società che hanno oltretutto pochissimi giorni per adeguare le proprie rose al campionato di serie C che, ricordiamo, dovrebbe partire il 28 agosto.

Che si vada verso un campionato con uno-due gironi in sovrannumero? Questo è il rischio possibile in caso di vittoria di Campobasso e Teramo nell’ultimo disperato tentativo di riottenere la terza serie. Resta indecifrabile soprattutto la posizione del Campobasso, la cui iscrizione è stata bocciata per un debito con l’erario di 60mila euro relativo alle stagioni precedenti in serie D, notificato tramite avviso bonario dall’Agenzia delle Entrate.

Un debito facilmente sanabile una volta ricevuta la relativa cartella esattoriale, anche attraverso una dilazione di pagamento, come avviene per qualsiasi attività aziendale.

Un motivo che potrebbe riaprire clamorosamente le porte della C ai molisani, con la possibilità di veder materializzarsi l’ipotesi del girone in sovrannumero.

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