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SERIE C

Serie C: cambiano le regole sugli under?

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Interessante intervista rilasciata dal rappresentante dell’Aic Calcagno al sito di TuttoC.com.

Nuovo anno, nuovo regolamento under. È vero che potrebbero cambiare le norme sul minutaggio?
“Mi è giunta questa voce ma stento a crederci. Sembra che la Lega Pro voglia diminuire a 12 il numero di over in lista. Ma c’è un accordo sottoscritto con l’allora presidente della C Gravina, oggi a capo della FIGC, con Ghirelli all’epoca direttore generale: l’impegno della terza serie era di mantenere 14 over in lista, con due giocatori bandiera, per un triennio. E il prossimo dovrebbe essere il terzo anno di questo accordo. Spero vivamente che gli impegni vengano mantenuti: non solo per la parola data ,ma perché altrimenti verrebbe dato il colpo di grazia a una categoria che, per risolvere i problemi di natura economica, sta lentamente creando un baratro dal punto di vista dello spettacolo, senza più la possibilità di ripresa. Sarebbe una situazione paradossale alla quale nemmeno vogliamo pensare: meno over in C sarebbe una porcheria. E si vocifera anche dell’abbassamento dell’età degli under: stiamo creando un tritacarne per giovani calciatori che mai faranno i professionisti, solo per far girare soldi fra prestiti e valorizzazioni”.

Potreste scioperare?
“Se tutto ciò fosse vero, i calciatori di Lega Pro non potrebbero mai accettare una tale situazione. Si tratterebbe di reintrodurre di fatto l’obbligatorietà in campo degli under che ci ha portato a scioperare già qualche anno fa. Continuare a ragionare su liste e obbligatorietà dei giovani, dirette o indirette che siano, significa ragionare al contrario. Sono norme che non c’entrano nulla con la valorizzazione dei giovani calciatori, ma mirano solo ad appiattire il livello tecnico della categoria, non permettendo ai club più importanti di investire in squadre di un certo spessore. Chi non ha soldi non solo non si accontenta di spendere poco e, molto spesso, di guadagnarci, ma vorrebbe anche competere alla pari con gli altri e, per questo, non permettere loro di investire. D’altronde non ci si può aspettare molto di più da un’assemblea dove comandano i presidenti “senza portafogli”. Ho l’impressione che in Lega Pro più che di sgravi fiscali e semi-professionismo sia ormai il caso di parlare di semi-dilettantismo … allo sbaraglio”.

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