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SCOPRIAMO IL FONDI DI POCHESCI

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Si ritorna a giocare di Domenica nel girone C di Lega Pro ed il Taranto andrà a far visita a una delle squadre rivelazione di questo campionato insieme alla Virtus Francavilla, il Fondi di mister Pochesci. All’andata la squadra laziale si impose allo Iacovone per 2 a 0 con reti di Albadoro e Bombagi. Ripescata insieme al Taranto, la dirigenza del Fondi ha mantenuto i giocatori migliori per poi migliorarla con innesti di esperienza e a Gennaio puntellarla con gli arrivi di Marino in difesa e Gambino in avanti. Ricapitoliamo adesso la rosa del Fondi soffermandoci sui giocatori migliori. In porta il titolare è sempre Paolo Baiocco (89) ex dell’Arezzo lo scorso anno. Davanti a lui abbiamo scritto dell’importante arrivo di Daniele Marino dall’Akragas al centro della difesa. Suoi compagni di reparto sono Galasso (84) ex Bari, Andrea Signorini (90) ex Benevento e Rimini e il terzino mancino Squillace (89) ex Catanzaro lo scorso anno. A centrocampo la mente del gioco è sicuramente Raffaele De Martino (86), qualche apparizione anche in serie A per lui con la maglia dell’Udinese e della Roma. Vicino a lui agiscono Ivan Varone (92), Francesco Bombagi (89) ex Catania lo scorso anno oppure il forte Luca Giannone (89) ex Casertana e Reggiana. In attacco si concentrano i pezzi pregiati, dove ai già quotati Albadoro (89) ex Bari, Calderini (88) ex Catania e Tiscione (85) 11 gol lo scorso anno sempre con la maglia del Fondi, si è aggiunto Giuseppe Gambino (84) dal Cosenza. È stato cercato anche dal Taranto nel mercato invernale, ma poi alla fine il Fondi l’ha spuntata sia per una situazione di classifica migliore, sia per un contratto migliore sotto il profilo economico.

La forza di questa squadra, oltre ai giocatori di ottimo livello, è rappresentata dal suo allenatore Sandro Pochesci, un vero e proprio trascinatore con un carattere “vulcanico”.

In casa Taranto dopo l’ottima vittoria col Catanzaro regna la tranquillità. Mister Ciullo sta riuscendo a riportare la quiete dopo 7 punti in 3 partite, e zero goal subiti. La posizione di classifica adesso è migliorata, il Taranto è fuori dalla zona playout, ma per salvarsi serve raggiungere quota 40/42 punti, per evitare la lotteria degli spareggi per non retrocedere. Nelle altre piazze la situazione non è certo tranquilla, a Messina c’è stato il passaggio di consegne in società, ma il rischio penalizzazione (2 punti) per il mancato pagamento degli stipendi è concreto.

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