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TARANTO FC

Sabato ultima chiamata per alcuni big

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Il Taranto si lecca le ferite, in una settimana decisiva per il proseguo del campionato.
Giove rilancia le ambizioni del suo progetto, l’intenzione è di lasciar partire chi ha la testa altrove o semplicemente non si è “ambientato”.
In arrivo gente di categoria, forse nomi meno altisonanti, ma con più fame e voglia di mettersi a disposizione dell’obiettivo comune.

Ci sarà tempo e modo per raddrizzare la baracca? Esperienza ci fa essere scettici, la legge dei grandi numeri (che per noi diventano di anno in anno sempre più grandi) ci fa sperare nel capovolgimento improvviso delle sorti del campionato.
La nutrita flotta di pretendenti alla promozione (fino al Cerignola è lecito considerare tutte dentro), rende possibile ogni verdetto al vertice della classifica a fine stagione. Il Taranto è costretto alla rincorsa, come è successo sempre negli ultimi anni. Rincorse che hanno quasi avuto esito positivo in alcuni anni (2012-13 e 2015-16, campionati persi per 2 punti dietro Matera e Virtus Francavilla), con una media punti molto bassa a fine stagione.

L’attuale capolista Bitonto ha una media che a fine campionato la porterebbe a sommare 72 punti. Non tantissimi, visto che il Taranto l’anno scorso è arrivato terzo con 71, mollando vistosamente nelle ultime gare. Il Taranto ha il dovere di crederci, il doppio turno interno e la partita di Andria possono ridare linfa alle ambizioni dei rossoblu. Tutto passa dal terminare bene il girone d’andata. Girare a 33 punti è un obiettivo difficile ma non impossibile: Nocerina e Cerignola in casa, Andria fuori.

Precedenza dunque al campo e alla Nocerina prossimo avversario, partita dal sapore di C (ma anche un paio di precedenti in B). Incontro che potrebbe essere l’ultima chiamata per alcuni giocatori, prima del rimpasto del mercato.

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