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CALCIO

Roma, un errore da… serie D

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Ieri sera in Roma-Spezia di Coppa Italia, i giallorossi capitolini si sono resi protagonisti di un errore nella gestione dei cambi che ha dell’incredibile.

Alla sesta sostituzione, quella di Ibanez nel primo tempo supplementare, è apparso evidente un po’ a tutti che ci fosse qualcosa di anomalo, men che alla panchina giallorossa, evidentemente. Il risultato finale di 2-4 per lo Spezia ha sancito l’eliminazione dei giallorossi, ma resta il caso di un errore pacchiano nell’interpretazione delle regole che avrebbe comunque portato alla sconfitta a tavolino per aver effettuato più di 5 sostituzioni nel corso della gara.

Il comunicato 88-A del 9 settembre scorso della Figc che, recependo le disposizioni Ifab sui 5 cambi, chiarisce le regole: “Ogni squadra può effettuare le cinque sostituzioni nei tre slot durante la partta oltre ad utilizzare l’intervallo. Un quarto slot per i cambi è sì possibile per i tempi supplementari, ma soltanto se – al termine dei tempi regolamentari – siano stati sostituiti meno di cinque calciatori

Un errore che sembra incredibile possa accadere in serie A, oltretutto in un club di vertice come la Roma. Cose che si vedono più spesso in serie D, categoria in cui la gestione di cambi e tesseramenti è a volte davvero superficiale. Ultimo esempio la sconfitta a tavolino del Real Aversa a Francavilla in Sinni per un errore nella sostituzione tra under. O, per restare al caso più recente accaduto in casa Taranto, la vicenda del tesseramento di Kosnic, costata la sconfitta a tavolino contro il Cerignola lo scorso anno.

Eppure i giallorossi non sono nuovi quest’anno a certe situazioni. Già alla prima di campionato a Verona avevano subito una sconfitta per 3-0 a tavolino, per un errore in distinta relativo al centrocampista Diawara.

Fonte foto in home: gazzetta.it

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