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TARANTO FC

Rimonta, impresa realistica o impossibile?

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Dopo la sosta per le festività, si ricomincia. Domenica 5 gennaio, per il Taranto subito una sfida tosta in casa di un Brindisi rigenerato dalla cura Ciullo.

La vittoriosa trasferta di Andria ha reso meno amaro il fine d’anno per i tifosi rossoblu, scettici (eufemismo) sulle possibilità di rimonta sulle prime, Bitonto e Foggia, distanti attualmente 9 punti (in attesa di sviluppi sulla vicenda Kosnic).

Il presidente Giove e il Ds De Santis rilanciano il progetto ribadendo fiducia nel proseguo del campionato. Atto dovuto o vera convinzione? Diciamo che non potrebbe essere altrimenti. Il Taranto per blasone ed ambizioni dichiarate non può vivacchiare fino a fine stagione ma ha il dovere di provarci.

Una rimonta che appare impossibile, in una proiezione finale che vedrebbe le due capoliste attuali chiudere il campionato a 74 punti. Non una quota altissima: l’anno scorso il Picerno chiuse a 78 con 3 punti di penalizzazione, stessi punti del Potenza di due anni fa, mentre nel 2016-17 il Bisceglie di Ragno vinse con 74 punti ma anch’esso con un -3 sul groppone.

Ma quanti punti dovrebbe fare il Taranto nel ritorno per toccare quella quota? Presto detto, 45 (o 46) su 54 disponibili: un’enormità.

Per trovare una stagione con una quota più bassa per la vincitrice del campionato dobbiamo tornare al 2015-16, quando la Virtus Francavilla chiuse a 66 punti, 3 in più del Taranto secondo.
Una stagione, quest’ultima, in cui i rossoblu avevano anche recuperato un distacco si 8 punti in 9 gare nel ritorno, ma l’aggancio non avvenne mai a causa della scellerata partita col Serpentara.

Ma quali sono le reali possibilità allora per il Taranto di recuperare terreno e reinserirsi nella lotta al primo posto?
Obbiettivamente poche in percentuale, osservando quanto fatto finora e tenendo conto della classifica che vede, oltre alle 2 capoliste, altre formazioni sopravanzare i rossoblu, tutte con ambizioni di promozione.

Tutto passa da due situazioni che necessariamente devono concatenarsi: la prima è un cambio di marcia deciso del Taranto che dovrebbe mantenere un’andatura record nel ritorno; la seconda è che le altre, soprattutto le prime due, debbano perdere colpi, sommando meno punti dell’andata.
Una concatenazione di circostanze favorevoli davvero difficili.

Diciamo che sarebbe già importante se il Taranto, questo Taranto, cominciasse a fare quello che era nelle previsioni ad inizio stagione, cioè vincere le partite.
Il resto potrebbe farlo un campionato fin qui equilibrato, che vede al comando le uniche due squadre finora costanti nel rendimento.

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