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SERIE C

Riforma dei campionati, torna l’ipotesi C d’élite?

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Nulla è stato deciso nell’ultimo Consiglio Federale in merito alla riforma dei campionati. L’unica dichiarazione in merito è stata quella di Ghirelli, presidente della Lega di C che ha escluso un cambio di format, anche se non è ben chiaro se si riferisse al mantenimento del format per la prossima stagione o ad una decisione definitiva anche per il futuro o semplicemente una dichiarazione di facciata.

Ciò che è certo è che le “trattative” proseguono con l’obiettivo di ridurre le squadre professionistiche dalle attuali 100 a 60, con la C che sarà comunque l’unica categoria che subirà i tagli per il raggiungimento del numero previsto.

E se fino a poco tempo fa l’ipotesi più gettonata sembrava essere la B a due gironi e la C inquadrata a livello dilettantistico (come confermato da Galigani in una recente intervista a Studio100), ora sembra ritornare prepotentemente l’idea della super C o “C d’élite” con un unico girone da 20 squadre come riportato dal sito sportpaper.it (https://www.sportpaper.it/riforma-campionati-figc-salta-la-serie-b-a-due-gironi-nascono-c-e-d-elite/146728).

Torna in auge quindi l’ipotesi “nuova C2” con lo status dilettantistico?
Un campionato cuscinetto tra la nuova C a girone unico e l’attuale serie D, al quale molto probabilmente saranno ammesse di diritto le prime classificate dei vari gironi di serie D, più le vincitrici dei playoff della prossima stagione.
Un’ipotesi meno allettante della precedente per il Taranto dal momento che, anche in caso di promozione, si resterebbe tra i dilettanti, inquadrati in una nuova quarta serie sicuramente non facilissima da vincere, con la strada che porta al ritorno nel professionismo che assumerebbe la forma di un imbuto.

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