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TARANTO FC

Riforma dei campionati, quali prospettive per il Taranto?

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L’ipotesi di riforma dei campionati prende sempre più corpo. Cosimo Sibilia, presidente della Lega D e vicepresidente Figc, lancia un segnale inequivocabile dichiarando di non accettare qualsiasi riforma che prevederebbe un declassamento della serie D, come ad esempio la riesumazione della vecchia C2.

Soluzione quest’ultima che, peraltro, non sembra avere i favori di nessuno, soprattutto di quei clubs di C che sarebbero esclusi dalla terza serie.
L’unica soluzione digeribile per la stragrande maggioranza degli attori in campo resta quindi l’allargamento della serie B a 40 squadre, che diverrebbe il secondo e ultimo gradino dei professionisti, con il conseguente declassamento della C a campionato dilettantistico, con 3 gironi da 20 squadre.

Per quanto sopra, si renderebbe necessario individuare tra le squadre di serie D un numero, attualmente non definibile con precisione, di squadre da ripescare a completamento degli organici.
Tutto dipenderà da quante squadre si iscriveranno alla prossima stagione in C. Se non dovessero esserci defezioni, sarebbero venti i posti vacanti da assegnare, ai quali potrebbero ambire le 9 retrocesse dalla C (data la bocciatura della proposta di blocco delle retrocessioni), più almeno 11 società di serie D.

Potrebbe rientrare il Taranto?

Qui si apre il solito capitolo relativo ai criteri che saranno individuati per i ripescaggi.
I rossoblu avrebbero dalla loro sicuramente diversi elementi: uno stadio già pronto e omologato per la terza serie, una tradizione sportiva che li metterebbe tra le primissime posizioni, il bacino d’utenza.
D’altro canto, il sesto posto guadagnato sul campo quest’anno potrebbe essere (seriamente) pregiudizievole, così come la regola dei 5 anni dall’ultimo ripescaggio. Regola che potrebbe essere aggirata se l’eventuale ripescaggio/riammissione venisse considerato la conseguenza di una riforma del format dei campionati.

In definitiva, tenendo presente che il campionato di competenza del Taranto è attualmente la serie D, non basterà la sola volontà (più volte manifestata dallo stesso Massimo Giove) di accedere alla C tramite il ripescaggio ma molto dipenderà dall’indirizzo strategico che sceglierà la Federazione, Gravina e Sibilia in testa, per il rilancio e la stabilità definitiva del calcio di terza serie.

Rilancio che, ma qui siamo di parte, non può prescindere dal recupero di grandi piazze storiche “impantanate” nell’inferno della D.

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