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TARANTO FC

Ragno, la storia deve fare la differenza

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Il mercato del Taranto entra nel vivo.

L’ufficializzazione di Nicola Ragno toglie ogni velo sulle strategie di mercato dei rossoblu, che a detta del presidente Giove, non baderanno a spese pur di consegnare al tecnico ex Potenza una corazzata in grado di primeggiare nel prossimo campionato di serie D.

Con il ritorno di Peppe Genchi si è dato un segnale alla piazza. Gli innesti saranno tutti di alto profilo, gente capace di reggere la piazza ed il peso della maglia, ma non solo.
I profili sondati dovranno avere una caratteristica imprescindibile: la motivazione in più di giocare nel Taranto al di là del pur lauto ingaggio.

Ragno in conferenza stampa ha detto che si è dato una rapida rilettura alla storia del Taranto calcio. 32 campionati di B e oltre 40 di C certificano un blasone a cui portare rispetto e lui, da uomo di calcio intelligente e navigato, ha l’esperienza giusta per capire che il passato non deve essere un fardello o tanto meno una bandiera sbiadita da sventolare in faccia agli avversari.

Il passato, fatto di altre sfide e altri stadi e contesti, deve essere un di più, la sesta marcia che gli altri non hanno, il peso specifico da mettere in campo e far la differenza a confronto con gli avversari.

Avversari che avranno un obbiettivo extra, come sempre in queste categorie: fermare il Taranto, in ogni modo e con ogni mezzo.

Ragno lo sa. Perché lui è stato anche dall’altra parte. E conosce quanti “nemici” pronti alla battaglia della vita si segneranno in rosso sul calendario il giorno della sfida col Taranto.

Ora sotto con le ufficializzazioni: solo nomi per una squadra nettamente superiore alle altre, per vincere obbligatoriamente, dominando possibilmente.

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