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Quando Pippo imparò da Totò

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In un’intervista di molti anni fa, un certo Pippo Inzaghi indicò proprio in lui il suo maestro ai tempi del Piacenza.

Il futuro bomber di Atalanta, Juventus, Milan e Nazionale, spiegò come si fosse ispirato per i movimenti in area di rigore ed il modo di interpretare il ruolo, ad Antonio detto Totò De Vitis, che oggi compie gli anni (56).

De Vitis aveva già dimostrato le sue capacità tra C e B con Campania, Palermo, Salernitana, Taranto e Udinese.
Con i friulani aveva già assaggiato la A, prima di tornare a giocare tra i cadetti con il Piacenza.

Totò De Vitis conosceva la porta, era un bomber da doppia cifra ogni anno, le sue caratteristiche principali erano l’anticipo di testa sul difensore marcatore (nonostante non fosse altissimo, 175 cm), soprattutto attaccando sul primo palo, l’opportunismo sotto porta, fulmineo nel trasformare in gol le palle vaganti in area. Se in squadra c’era un assist-man di livello, andava a nozze: fu così anche a Taranto, dove ebbe la sua stagione migliore nel suo primo anno, 1986-87, in coppia d’attacco con Pietro Maiellaro, ma anche con altri giocatori abili nel confezionare palloni per i suoi scatti ed i suoi stacchi di testa, come Paolucci e Dalla Costa.

Due stagioni in rossoblu in B, condite da 71 presenze e 29 gol, tra cui il memorabile tap-in con cui stese la Lazio al San Paolo negli spareggi-salvezza del 1987.
Taranto lo conobbe da avversario, ci fece gol con il Campania e con la Salernitana. Nell’anno della promozione in B 1985-86, in un Taranto-Salernitana 2-1 perse la sfida del gol contro Nicola D’Ottavio, che siglò la doppietta vincente, mentre lui dovette accontentarsi del gol del momentaneo vantaggio granata, in una gara che lo vide anche espulso nel finale.

Arrivò comunque davanti a D’Ottavio in classifica marcatori, secondo dietro il solo Romiti del Barletta. L’anno dopo entrambi si ritrovarono a Taranto, ma Totò fu il titolare da subito, con l’ex Barletta relegato ad attaccante di scorta.
Il futuro ha spiegato il perché, Totò ha contribuito a 4 promozioni in A per Udinese, Piacenza (2 volte) e Verona, segnando 126 gol in 316 gare in B, 5º marcatore di sempre a sole 9 reti dal primatista Schwoch.

Col Taranto esordio in Coppa Italia in LR Vicenza-Taranto 0-1 del 24 agosto ’86, gol di Paolucci, mentre sigla il suo primo gol in rossoblu all’80’ di Taranto Pisa 1-1 della seconda giornata di campionato. In quel primo anno segna 18 reti nella stagione regolare, tra cui una tripletta nel 3-1 alla Cremonese, le doppiette a Parma, Campobasso e Genoa (3-0 a Lecce che valse gli spareggi), più il già citato gol in Lazio-Taranto 0-1.

L’anno seguente 1987-88, De Vitis con la fascia di capitano al braccio, condusse i rossoblu ad una salvezza abbastanza tranquilla, siglando 13 reti. Memorabile il gol con cui aprì la contesa in Taranto-Inter 2-2 (7-5 ai rigori) in coppa Italia del 23 agosto 1987, colpo di testa su assist di Paolucci con movimento a smarcarsi dalla marcatura di Bergomi (video della gara sotto tratto da YouTube). In quella stessa stagione da segnalare la doppietta al Brescia ed il gol in rovesciata in Taranto-Bari 2-2 del 17 aprile 1988.

Ultimo gol in maglia rossoblu nell’ultima di campionato all’Olimpico contro la Lazio (3-1 il finale), gara che sancì la promozione in A dei biancocelesti del 19 giugno 1988.

Tanti auguri dal dodicesimouomo.it al grande bomber rossoblu Totò De Vitis.

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