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TARANTO FC

Puntare ai playoff si può, anzi si deve

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La classifica tranquilla e nessuna ambizione potrebbero inficiare il rendimento di diversi elementi della squadra. Compito di Laterza e dei senatori mantenere al massimo concentrazione e cattiveria agonistica del resto del gruppo, puntando l’obiettivo per impreziosire la stagione: i playoff.

Il Taranto esce sconfitto da Viterbo contro il Monterosi denotando ancora una volta un problema di sterilità offensiva e qualche disattenzione di troppo dietro.

Si arresta a 5 la striscia utile per gli uomini di Laterza che, dopo 2 vittorie e 3 pareggi consecutivi, si trovano impantanati nella medesima posizione di classifica, ancora abbastanza tranquilla, vista la distanza di 10 punti dalla Paganese, in quintultima posizione. Non è oggettivamente un periodo fortunato per i rossoblu, fermati spesso dai legni e dall’imprecisione dei suoi attaccanti migliori.

I due rigori sbagliati contro la stessa Paganese ed il Campobasso hanno rallentato il cammino di una squadra attualmente senza particolari obiettivi dichiarati se non quello di partenza, cioè raggiungere prima possibile la matematica certezza della permanenza in C. Di contro, la relativa tranquillità in classifica potrebbe porre il Taranto in un pericoloso limbo psicologico che rovinerebbe quanto di buono fatto finora. Il rischio è di allentare la presa.

Urge continuare a dar un senso ad una stagione ancora abbastanza lunga (mancano 14 gare) e con sfide importanti ed impegnative da affrontare al massimo delle proprie capacità ed una dose maggiore di cattiveria agonistica.
Se è sempre vero che la salvezza diretta resta l’obiettivo principale, è altrettanto vero che i playoff sono alla portata e che sarebbe un peccato non provarci fino in fondo per poi giocarseli con la spensieratezza di chi non gode dei favori del pronostico.

Sia chiaro, non è una questione di asticelle da alzare, né di presunzione alcuna in un girone che ha mostrato finora molte big arrancare, se si esclude il Bari capolista. C’è il bisogno però di tornare a percepire nell’aria quella sana tensione da risultato da raggiungere, dell’obiettivo di una classifica da scalare, affrontando le gare con lo spirito di chi vuole regalare e regalarsi qualcosa di più di un campionato anonimo.

I ragazzi di Laterza lo devono soprattutto a se stessi: puntare più in alto per non rischiare di scivolare più giù.

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