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Serie A

Presunte plusvalenze sui calciatori, blitz della Gdf nella sede dell’Inter

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La società: “Nessun tesserato indagato”

Fonte lastampa.it

L’ipotesi di reato al vaglio della procura di Milano è di false comunicazioni sociali, nel mirino anche le operazioni che riguardano il portiere romeno Ionut Radu e l’attaccante Andrea Pinamonti. Perquisita anche la sede del Milan, ma non sarebbero emerse criticità.


L’Inter finisce nel mirino della Procura di Milano per plusvalenze stimate in circa 100 milioni realizzate grazie alla compravendita di giovani calciatori non ancora affermati. La Guardia di Finanza è andata nella sede del club nerazzurro per acquisire la documentazione relativa ai bilanci 2017-18 e 2018-19.

L’inchiesta, che è coordinata dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli e dai pm Giovanni Polizzi e Giovanna Cavallieri, al momento è a carico di ignoti e riguarda presunte false comunicazioni sociali legate alle plusvalenze. Tante le cessioni di giovani atleti nerazzurri – soprattutto al Genoa ma anche ad altri club – sulle quali si è appuntata l’attenzione degli inquirenti. Nel bilancio 2017-18, oltre a quelle del portiere rumeno Ionut Radu e del difensore Davide Santon, figurano anche le cessioni all’Atalanta dei giovani Davide Bettella e Marco Carraro e di Nicolò Zaniolo alla Roma. Nel 2018-19 è stato ceduto il difensore belga Zinho Vanheusden allo Standard Liegi e l’attaccante Andrea Pinamonti, entrambi poi riacquistati dall’Inter.

L’ipotesi dei pm, ancora tutta da riscontrare, è che il valore dei calciatori ceduti sia stato sopravvalutato rispetto al prezzo al quale gli stessi calciatori erano stati acquistati. Un “trucco” messo in atto, nell’ipotesi degli inquirenti, per migliorare i conti dell’Inter e farla rientrare nei parametri “di fair play finanziario” richiesti dalla Uefa per poter disputare competizioni europee. L’indagine, che è del tutto indipendente rispetto a quella avviata dalla Procura di Torino sulla Juventus, è estremamente delicata e gli sviluppi dipenderanno anche da quanto emergerà dal materiale – informatico e cartaceo – acquisito dalla Guardia di Finanza. I magistrati, infatti, dovranno esaminare non solo i bilanci ma anche i documenti bancari e tutte le carte relative alla cessione dei singoli giocatori.

Sia l’Inter che la Lega di Serie A – dove vengono depositati tutti i contratti dei giocatori – hanno collaborato con le Fiamme Gialle fornendo tutto il materiale richiesto. “Nessun tesserato dell’Inter è indagato. Nessuna contestazione è stata formalizzata. Come recita il comunicato stesso della Procura, si tratta di indagini preliminari”, ha fatto saper l’Inter in una nota ufficiale.

La procura di Milano ha verificato anche i bilanci del Milan, ma non sono emerse criticità. E’ quanto emerge nell’inchiesta della procura di Milano.


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