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SERIE D

Picerno-Bitonto,vicenda ancora non chiara

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A distanza di un mese dal termine del campionato, scoppia la “bomba” su una gara dell’ultima giornata del girone H della serie D.

Vari siti sportivi e non hanno rilanciato la notizia delle perquisizioni nelle sedi di Picerno e Bitonto (oltre alle abitazioni di otto giocatori) da parte della Guardia di finanza di Bari. Motivo, una presunta combine della gara Picerno-Bitonto, conclusasi 3-2, risultato che consentì ai lucani la matematica promozione in C, mentre il Bitonto era già sicuro della quarta posizione playoff.

Non sono chiari i contorni della vicenda, se ci sia stata una denuncia o una qualche intercettazione.
Ora si tratta di capire quale sia la responsabilità delle società coinvolte: entrambe intanto hanno emesso un comunicato nel quale proclamano la propria estraneità ai fatti e che non rilasceranno alcuna dichiarazione in merito.

E certamente troppo presto per fare considerazioni. Ma nel caso in cui fosse accertata la combine, potrebbero esserci clamorosi risvolti sportivi, oltre che penali, per i soggetti coinvolti e per le due società.
Col Cerignola, già in odore di ripescaggio, spettatore interessato della situazione.

Due episodi abbastanza recenti potrebbero essere equiparati alla vicenda attuale, sempre che, è bene sottolineare ancora una volta, venga comprovato l’illecito.

Campionato di Serie C 2014-15, la combine accertata di Savona-Teramo 0-2, ultima di campionato che sancì la prima storica promozione in B degli abruzzesi. La sentenza finale lasciò in C il Teramo a vantaggio dell’Ascoli promosso in B. Il Teramo ed il Savona partirono con un -6 in classifica la stagione seguente in C.

Nel campionato di B 2004-05, sempre ultima di campionato, il Genoa a caccia di punti promozione ospitò il Venezia già retrocesso a Marassi. Il 3-1 finale regalò la promozione in A dopo 10 anni ai grifoni.
L’indagine seguente evidenziò l’accordo tra le due società. Fu retrocessione all’ultimo posto per il Genoa che dovette ripartire dalla C1, mentre il Venezia non si iscrisse al campionato successivo.

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