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TARANTO FC

Per il Taranto l’ultima beffa

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Come immaginavamo, il Taranto è tagliato fuori dai ripescaggi in serie C.
Ancora una volta viene riconfermata la regola dei cinque anni, quindi la società rossoblu paga dazio per il ripescaggio del 2016.

Modificato il regolamento per le retrocesse dalla C che, nel caso di posti disponibili, potranno richiedere la riammissione, che non prevede il pagamento di un fondo perduto.
In tal caso non vale la regola dei cinque anni e pertanto il Fano, esempio calzante, anch’esso ripescato nel 2016 e retrocesso una settimana fa, potrebbe ritrovarsi ancora una volta in C.

Unico requisito, non avere penalizzazioni per illeciti o pagamenti arretrati. Quindi anche una tra Rimini e Virtus Verona, (playout del girone B) ed eventualmente la Paganese (playout contro il Bisceglie nel girone C) potrebbero essere riammesse in C in caso di retrocessione.

Per tutte le società di D impegnate nei playoff, possibilità di ripescaggio dietro pagamento di fondo perduto e disponibilità di impianti a norma.
Per tutte, tranne il Taranto. Unica società penalizzata dalla regola dei cinque anni.
Domenica a Cerignola, una partita inutile per i rossoblu che, anche vincendo, sarebbero comunque non ripescabili. L’ultima beffa di una stagione da dimenticare.

A questo punto sarebbe stato più logico escludere a priori il Taranto dai playoff e far partecipare la sesta classificata.
Inutile comunque fare sangue acido o nutrire ancora false speranze su ipotesi di seconde chiamate.
Il prossimo campionato di serie D si preannuncia forse ancora più difficile di quest’anno. E per il Taranto ci sarà ancora un’unica possibilità di lasciare la categoria: vincere il campionato.

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