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UNA CHIACCHIERATA CON...

Papagni: “decisivi i prossimi 11 giorni”

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Abbiamo ascoltato Aldo Papagni, ex mister a più riprese del Taranto ed attuale allenatore della Vastese in serie D girone F.

-Buonasera mister, hai preso in corsa la Vastese e l’hai rimessa in carreggiata…

“Abbiamo ancora da guadagnare la salvezza, attualmente saremmo salvi ma non possiamo sbagliare perché il distacco dalla zona playout (5 pt) non ci permette distrazioni. È una squadra (la Vastese) partita con un organico diverso che a dicembre è stato ridimensionato e modificato. Questo ha creato problemi di assestamento nella squadra che si sono riversati sulla classifica.”

-Che differenza hai trovato tra il girone F ed il girone H?

“Il girone F è più tecnico ma sotto il profilo ambientale ci sono meno campi “caldi”, fatta eccezione, per noi, per qualche derby. Comunque ci sono piazze importanti, come Cesena, Campobasso Giulianova e altre, è un bel girone”

-Che idea ti sei fatto del girone H, discorso chiuso per il primo posto?

“Il Picerno ha un vantaggio di punti importante a cinque giornate dalla fine. Non direi ancora che il discorso sia chiuso ma i prossimi 11 giorni saranno decisivi. Ci sono tre partite visto il turno infrasettimanale del 18. Qui i lucani potrebbero chiudere la partita oppure si potrebbe riaprire tutto. Resta il fatto che le inseguitrici devono vincere sempre. Le possibilità restano comunque poche per Taranto e Cerignola.”

-È più merito del Picerno o demeriti delle inseguitrici questa situazione di classifica?

“Taranto e Cerignola stanno disputando un campionato importante. Di contro il rendimento del Picerno è stato finora straordinario. Ma per me non è una sorpresa vista la rosa a disposizione, la conduzione tecnica e le potenzialità della società. Quindi credo che sia più merito del Picerno, che è in testa, a questo punto della stagione, meritatamente.”

-Quindi per le inseguitrici non resta che l’ipotesi ripescaggio. A proposito, come pensi procederanno in federazione, arrivano voci di tagli sulle deroghe agli stadi e di controlli certosini sui conti…

“Credo che sia ancora prematuro parlare di ripescaggi, sulla carta si dovrebbero utilizzare in modo restrittivo le norme sulle iscrizioni. Diciamo che quest’estate sarà un banco di prova per vedere se ci sarà davvero quel cambiamento di cui si parla.”

-Intanto a Cerignola stanno tirando su uno stadio da 8 mila posti, in ottica serie C, abbastanza frettolosamente…

“Sicuramente la serie C chiederà come requisiti imprescindibili, in sede di iscrizioni e ripescaggi, strutture e solidità economica. A Cerignola evidentemente si stanno muovendo in tal senso.”

-Una serie C che quest’anno ha davvero toccato il fondo. Forse la peggiore di sempre, anche peggiore di quell’ultima stagione nella quale ti sei seduto sulla panchina rossoblu…

“Allora ci fu il caso Messina, quest’anno le vicende di Matera, Pro Piacenza e di altre squadre. In più il regolamento playout cambiato in corsa. Situazioni che non credo si verificheranno più in futuro.”

-Una stagione, quella tua ultima in rossoblu, partita con tantissimo entusiasmo e finita come tutti sappiamo…

“Penso che sia stato davvero un peccato perdere la categoria quell’anno. Molti di quei giocatori giocano dignitosamente in C, come De Giorgi, Pambianchi, Paolucci, Viola, Magnaghi e altri. La salvezza era alla portata, visto anche il livello non eccelso delle altre.”

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