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TARANTO FC

Panarelli: “le motivazioni ci sono”

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Conferenza stampa pre-gara di Panarelli e Genchi stamattina allo Iacovone.

Il tecnico sfiora la vicenda D’Agostino, anche perché il primo argomento trattato dai cronisti presenti.

“Non è un primo Taranto dopo D’Agostino. I giocatori erano e sono tutti potenziali titolari. Non è una nuova era Taranto, gli obiettivi comunque non cambiano, bisogna vincere per arrivare più in alto possibile, onorando la maglia che indossiamo. Le motivazioni ci sono e possono essere molteplici, partendo dal fatto che fin quando la matematica non ci condanna dobbiamo continuare a crederci anche se sappiamo che il distacco è notevole.”

Sull’attacco, anemico, degli ultimi incontri.

“Abbiamo lavorato maggiormente in settimana nella fase offensiva. Arriviamo spesso davanti alla porta avversaria ma non concretizziamo.”

Sul pubblico, in particolare la Nord che diserterà da domani pomeriggio lo stadio, le difficoltà di giocare in casa dove il Taranto non vince da novembre.

“Loro sono il nostro dodicesimo uomo in campo. Ci dispiace, tocca a noi cercare di riportare la gente allo stadio. In casa o fuori per noi non deve essere differente. Non c’è un motivo particolare per cui stentiamo in casa. Forse abbiamo concretizzato poco, come detto prima. Poi sappiamo che giocare allo Iacovone con questa maglia comporta delle responsabilità che ognuno di noi si deve prendere.”

Sulla posizione di Genchi ed il recupero di Olcese

“Peppe non ha mai giocato esterno con me. Può essere che nelle diverse fasi di una partita si allarghi, ma a me piacciono gli attaccanti che agiscono centralmente. Comunque abbiamo sempre giocato con Genchi punta o trequartista dietro l’unica punta. Olcese dovrebbe essere disponibile”

Sul Grumentum, avversario di domani

“Troviamo una squadra in salute, che viene da 4 risultati utili. Dobbiamo vincere assolutamente, contro una squadra che altri obiettivi rispetto ai nostri, sarà tosta ma non abbiamo alibi. Dobbiamo essere determinati e agguerriti. Spero che se la giochino, ma se così non fosse, abbiamo lavorato sull’uno contro uno, per cercare di vincere i duelli personali, negli ultimi 16 metri.”

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