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TARANTO FC

Pagelle: si salvano solo Antonino e D’Agostino

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Cerignola-Taranto 5-1. Rossoblu umiliati al Monterisi. Ultima panchina rossoblu per Panarelli.

Un Taranto brutto e rinunciatario esce dalla finale play-off con le ossa rotte. Ingiustificabile l’atteggiamento della squadra che in settimana aveva promesso di onorare la maglia ma cosi non è stato. Una figuraccia tremenda che cancella quanto di buono i ragazzi avevano fatto sul campo durante la regular season che sancisce l’esonero in diretta di Panarelli annunciato ai microfoni dal numero uno Massimo Giove. Ci aspettavamo tutti noi un finale diverso da questo ma usciamo con l’ennesima umiliazione della nostra gloriosa storia e regaliamo un momento storico anche (con tutto il rispetto) al Cerignola.

Antonino 6: L’unico a meritare la sufficienza tra le fila rossoblu. Salva il Taranto in diverse circostanze ed evita una terribile figuraccia ancor più pesante. Incolpevole sui 5 gol incassati.

Lanzolla 4: Irriconoscibile. La retroguardia oggi è apparsa alquanto paurosa per mole di errori commessi. Mai puntuale nelle chiusure, si fa sempre prendere il tempo da Loiodice e company.

Di Bari 4: la peggior prestazione mai vista da parte di Vito in riva allo Jonio. Poco attento si fa superare in diverse circostanze come un birillo. Colpevole su almeno 3 dei gol subiti. Imbarazzante.

Ferrara 4: Tantissimi errori per il terzino under che colleziona una serie di disattenzioni molto gravi assolutamente non da lui. Dalle sue parti i padroni di casa hanno vita facile e viene superato con troppa facilità.

Dal 76 esimo Guadagno: s.v.

Pelliccia 4: Anche dalle sue parti il Cerignola riesce sempre ad andare sul fondo e creare occasioni da rete. Impalpabile viene successivamente sostituito.

Dal 52 esimo Bonavolontà 4: Avrebbe dovuto dare geometria e quantità ad un centrocampo apparso sofferente ed invece riesce a fare anche peggio dei compagni. Brutta prova anche per il classe 2000.

Di Senso 4: Panarelli lo schiera come mezz’ala ma non riesce a creare alcun pericolo alla retroguardia gialloblu. Esperimento fallito.

Manzo 3: Prestazione irritante con una quantità di palloni persi e di passaggi sbagliati. E pensare che doveva essere la nostra arma in più. Mai come oggi ci ha fatto rimpiangere Max, seppur non nella sua miglior stagione in rossoblu.

Massimo 4.5: Di solito è abituato a far tanta legna li in mezzo ed a regalarci colpi anche di classe ma oggi nulla di tutto questo è accaduto. Ha commesso tanti errori negli appoggi ed è risultato molle nei contrasti.

Favetta 4.5: Una giornata storta può capitare. Inserito nella ripresa sul risultato ancora di 1-0 aveva il compito di aumentare il peso in attacco ma oltre ad un gol divorato davanti Abbagnale poi non si è più visto. In generale però Ciro ha disputato un’ottima stagione.

Carullo 3: Tra le varie prestazioni disastrose di Carullo questa è in assoluto la peggiore della stagione. Durante il corso del campionato aveva commesso tantissime ingenuità che abbiamo perdonato per via della sua giovane età ma quantomeno ci aspettavamo un graduale miglioramento. Invece regala a Russo una prestazione da incorniciare condita anche dal gol del momentaneo 1-0.

Dal 67 esimo Salatino 4: Negli ultimi 2 mesi il ragazzo di Lizzano ha fornito diverse performance deludenti senza incidere sul piano del gioco. Incomprensibile l’errore commesso sul gol del 5-1. Il Cerignola oggi non aveva certamente bisogno di ulteriori regali.

D’Agostino 6-: Bitetto riesce a tendergli una ragnatela ben solida ed infatti il nostro fantasista è in difficoltà ma come al solito ha il merito di crederci e realizza un altro dei suoi bellissimi gol dalla distanza. Perderlo sarebbe davvero un peccato. Merita di giocare in categorie superiori.

Croce 5: Purtroppo li davanti è solo e non viene mai servito a dovere. Non possiamo addossare ad Antonio tutte le colpe.

Dal 82 esimo Roberti s.v.

Panarelli 3: Si chiude nel peggiore dei modi l’avventura in rossoblu del tecnico tarantino che viene imbrigliato da un Cerignola letteralmente più motivato e desideroso di vincere la partita. Orfano di Marsili, Oggiano ed Esposito aveva sicuramente un compito non facile ma nessuno avrebbe mai pensato che avesse gettato la spugna cosi facilmente. Il campanellino d’allarme era già scattato nel secondo tempo di domenica scorsa, dove il Bitonto ha creato numerose occasioni da gol ed ha sfiorato in diverse circostanze la rete del pareggio salvata da uno strepitoso Antonino autore di diversi miracoli. Durante il corso della stagione ha avuto il merito di risolvere molte partite grazie alle giuste intuizioni ed ai giusti cambi ma nei momenti decisivi, dove contava vincere bisogna ammettere con molta onestà che ha mancato l’appuntamento. Il pareggio di Andria su tutti che ha spento le speranze, la sconfitta di Gravina, la sconfitta di Francavilla, la sconfitta in casa contro l’Andria ed il pareggio nello scontro diretto allo Iacovone contro il Picerno. In fin dei conti possiamo anche dire che in linea di massima come organico siamo superiori a Picerno e Cerignola ma sul campo non lo abbiamo dimostrato. I campionati li vince chi fa meno errori e noi, purtroppo, ancora una volta ne abbiamo commessi molti. Ringraziamo comunque il mister che ci ha messo impegno e amore ma occorre ripartire in primis da un tecnico esperto della categoria e poi da un DS che possa allestire una corazzata in grado di vincere il campionato di serie D. Perché la realtà dice che al momento disputeremo l’ennesimo campionato nei dilettanti e il ripescaggio è solo un lungo miraggio ed un sogno che difficilmente potrà avverarsi.

Cosimo De Bartolomeo

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