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TARANTO FC

Pagelle, si salva il solito Ferrara

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Sposito 6
Poco reattivo sul gol, ma le colpe maggiori restano della difesa. Salva il risultato in almeno due altre circostanze

Allegrini 4,5
Continua a non convincere. Annus horribilis per lui e per chi ha creduto in lui

Manzo Luigi 5
Resta a guardare il pallone con i compagni mentre El Ouazni gira a rete per il gol decisivo. Oggi il pallone bruciava, anche per chi dovrebbe prendersi qualche responsabilità in più.

Ferrara 7
L’ultimo ad arrendersi, l’unico a salvarsi. Un consiglio, si cerchi un buon procuratore e vada a giocare tra i professionisti. Entra negli spogliatoi per ultimo a fine partita tra gli applausi del pubblico.

Avantaggiato 5
Deludente. Prova a puntare l’avversario diretto, ma non la spunta mai.

Matute 5
Non il peggiore, ma Panarelli opta per il suo cambio a metà partita. Anche per l’ivoriano è una stagione completamente da dimenticare.

Cuccurullo 5
Ancora un passo indietro per il l’under di centrocampo a fronte delle buone impressioni destate fino ad un paio di domeniche fa.

Manzo Stefano 5
Male. Da lui ci si aspetta di più, soprattutto sul piano del carisma in campo. Lento e confusionario.

Guaita 5,5
Qualcosina la prova, tatticamente bene come sempre. Arriva sul fondo in diverse circostanze, ma i suoi cross vengono “neutralizzati” dall’incapacità degli avanti rossoblu di segnare. Vedere la palla messa in testa ad Oggiano al 95′.

Genchi 4,5
Un solo tiro, su punizione. Poi più niente fino alla sostituzione.

Olcese 4,5
Due occasioni fallite, anche clamorose. Polveri bagnatissime.

Oggiano 4,5
Entra per Matute ad inizio ripresa. Incide pochissimo, alla fine sbaglia clamorosamente il gol del pari.

Pelliccia 5,5
Dentro per Avantaggiato. Gioca centrale destro. Fa il suo. Cambio dettato dalle esigenze.

Van Ransbeeck 5
Sostituisce Allegrini. Dà un certo impulso alla manovra fino ad allora nulla, ma sulle due occasioni dal limite, una la cicca, l’altra la calcia altissima.

Goretta 4,5
Dentro per Genchi, qualche scambio, mai al tiro

Panarelli 5
Lascia fuori Van Ransbeeck per Matute, confidando nelle qualità di Avantaggiato sull’esterno sinistro e di Guaita a destra. Soluzione dimostratasi non buona, cambia assetto a fine primo tempo, con l’ingresso di Oggiano al posto dell’ivoriano.
Il Taranto gioca male, non produce gioco ma si affida al lancio dalle retrovie sin dagli albori della gara.
Nell’ultimo quarto toglie uno spento Genchi per Goretta, cambio condivisibile se non fosse che il centravanti barese è l’unico che ha il gol nelle corde, certamente più di Goretta. Avremmo tolto Olcese.
Ma ormai possiamo dire qualsiasi cosa, verremmo smentiti sistematicamente da un Taranto che quest’anno non ne azzecca una neanche per sbaglio.
Resta l’ennesima sconfitta allo Iacovone, in un derby sentitissimo, giocato al di sotto delle aspettative, soprattutto sul piano agonistico, anche alla luce di quanto accaduto all’andata allo Zaccheria.

La squadra avversaria: il Foggia 6
Sul piano del gioco espresso meriterebbe un 4, come sul piano meramente sportivo, dato il ricorso continuo all’ostruzionismo, quasi scientifico. Ma il risultato è ciò che conta.

L’arbitro, signor Perri di Roma 5
Asseconda la tattica ostruzionistica del Foggia, fischiando in continuazione anche su contatti spalla-spalla o semplici contrasti di gioco. Una partita orribilmente noiosa anche grazie al suo arbitraggio.

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