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TARANTO FC

Pagelle, Dago si riprende il Taranto

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Sposito 6
Ha sulla coscienza il gol del Gladiator perché respinge di pugno un cross destinato fuori, poi sbaglia l’uscita sul corner seguente. Si riscatta salvando due volte il risultato su due errori di Luigi Manzo.

Pelliccia 7
Ma non era infortunato? Corre per 95′ senza sosta, offre l’assist del pareggio a D’Agostino, ottima l’intesa collaudata con Oggiano.

Luigi Manzo 5
Rischia di mandare il Taranto sotto per 0-2 perdendo palla in uscita, liscia di testa una palla che per poco non costa il 2-2. Non in giornata.

Benvenga 6
Dalle sue parti agisce spesso Del Sorbo, un brutto cliente sul piano del fisico. Si disimpegna abbastanza bene, con la giusta dose di cattiveria.

Ferrara 7
Un gigante, aggredisce la fascia di competenza con cattiveria agonistica e una interpretazione del ruolo da categoria superiore. Buona l’intesa con Guaita.

Stefano Manzo 7
Un gol da 25 metri a coronamento di una partita da leader del centrocampo. Panarelli si affida a lui, abituato al centrocampo a due con l’under a fianco.

Cuccurullo 6,5
Partita coraggiosa nella quale aggredisce finalmente lo spazio, arrivando anche alla conclusione personale. Può crescere ancora.

Guaita 6
Decisamente meglio rispetto alle ultime apparizioni. Affrancato da compiti di copertura, può sfogare le sue energie maggiormente nella trequarti avversaria. Prove d’intesa con D’Agostino con cui si scambia spesso la posizione.

D’Agostino 7,5
È tornato Dago e si è ripreso il Taranto. Doppietta servita, tanto per gradire, libertà di manovra tra centrocampo e attacco, una condizione fisica in netta ascesa.

Oggiano 6
Torna titolare dopo l’unica volta alla prima di campionato. Anche lui in una posizione più adatta alle sue caratteristiche, agisce bene in coppia con Pelliccia, con cui costruisce l’ottima azione del pareggio di D’Agostino.

Favetta 6
Gioca da unica punta come era abituato lo scorso anno. Non segna ma lotta su ogni pallone agendo di sponda per i compagni. Non ancora al top comunque.

Genchi 6
Entra per Favetta. Cerca il gol sfiorandolo con un colpo di testa in tuffo ben deviato dal portiere e con un paio di conclusioni fuori misura. Deve ritrovare la rete per sbloccarsi.

Matute 6
Dentro per Guaita col Taranto che passa al 442. Un giocatore che avrà la giusta considerazione nel modulo di Panarelli.

Masi Sv
Entra per Cuccurullo piazzandosi a sinistra nel 442. Calcia a lato la palla del 4-1

Croce Sv
Pochi minuti in luogo di D’Agostino, in coppia con Genchi. Ha una buona occasione ma calcia sul portiere in uscita.

Russo Sv
Dentro per Oggiano per rinforzare la difesa negli ultimi minuti.

Panarelli (in panchina Triuzzi) 7
Rientra sulla panchina rossoblu con una vittoria meritata al termine di una partita dai due volti. Il primo tempo si vede una gara equilibrata con un Taranto ancora bloccato dai fantasmi del recente passato. Lo 0-1 di Del Sorbo rende tutto più complicato ma la squadra ha una reazione veemente nella ripresa, coronata da tre gol di pregevole fattura e da un gioco fluido e abbastanza veloce.
Sceglie gli uomini della passata stagione per il suo secondo esordio. Per D’Agostino, Manzo, Ferrara, Favetta, Pelliccia e Oggiano è un ritorno al recente passato e a meccanismi ormai memorizzati a cui dare una semplice spolverata.
Gioco sulle fasce, D’Agostino libero di inventare e Favetta centravanti-boa.
Una ricetta nella quale adesso bisognerà inserire al meglio i nuovi.

L’arbitro Taricone di Perugia 6,5
Tiene in pugno la gara anche quando in campo si alza il livello del nervosismo. Lascia giocare il giusto, usa i cartellini senza esagerare.

La squadra avversaria: il Gladiator 6
Nel primo tempo si porta in vantaggio approfittando delle ansie del Taranto. Nella ripresa subisce costantemente la reazione rossoblu, ma in contropiede resta pericoloso, non rinunciando mai a provare l’affondo. Ottimi Del Sorbo e Di Paola.

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