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TARANTO FC

Pagelle, Civilleri il migliore, Giovinco predica nel deserto

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Chiorra 6
Nessuna colpa sui gol, buon intervento su una punizione di Tito nella ripresa.

Riccardi 6
Argina bene sulla corsia destra, aiutandosi anche con le cattive se necessario. Al 90′ ha sul piede la palla del pari, ma spara addosso al portiere.

Zullo 6,5
Il migliore dietro, ma è da diverse partite che sta giocando alla grande. Puntuale di testa, non dà spazio ai fronzoli quando c’è da buttarla in tribuna.

Granata 6
Il giovane centrale gioca un ottimo primo tempo, colpisce anche una traversa di testa. Esce per infortunio a fine primo tempo.

Ferrara 6
Non attacca troppo la sua fascia preferendo non scoprire troppo la difesa. Gioca comunque ai suoi livelli.

Bellocq 5,5
Non una grande gara del centrocampista argentino, bravo nel recupero del pallone, meno nello smistamento.

Civilleri 7
Carbura lentamente ma esce alla distanza e nel secondo tempo s’impadronisce del centrocampo, regalando anche qualche giocata mai fine a sé stessa. Il gol il giusto premio per il campionato disputato finora.

Pacilli 5
L’impegno si vede, ma la forma fisica non è ancora ottimale. Non punge.

Giovinco 6,5
Dal suo piede partono tutte le azioni più pericolose del Taranto. Predica però nel deserto dell’attacco rossoblu

De Maria 5,5
Schierato alto a sinistra, non riesce a ripartire con convinzione, non essendo un’ala di ruolo

Santarpia 5
Va bene che non è il suo ruolo, ma è troppo timido per spaventare i centrali avellinesi.

Benassai 5
Entra all’inizio del secondo tempo per Granata. È protagonista in negativo del raddoppio di Maniero. Non sembra in forma

Ghisleni 5,5
Entra per De Maria per cercare di dare più incisività alla fase d’attacco. Svirgola l’assist di Falcone al 90′.

Mastromonaco 6
In campo per Santarpia. Ha le accelerazioni giuste, suo il cross da cui scaturisce l’occasionissima di Riccardi.

Falcone 6
Pochi minuti in luogo di Pacilli, ci crede sul lungo cross di Mastromonaco e di testa fornisce un assist che in tre non riescono a trasformare nel gol del pari.

Labriola Sv
Pochi minuti con tanta voglia, forse sarebbe potuto entrare prima.

Laterza 6
Fa ancora una volta di necessità virtù. Il pesante forfait di Saraniti lo costringe a schierare un attacco leggero con Santarpia centravanti. La squadra gioca senza timori reverenziali, ma è troppo leggera davanti. Alternative reali a Saraniti non ce ne sono. Per il resto il suo Taranto se l’è giocata alla pari.

L’arbitro signor Di Marco di Ciampino 5,5
Alcuni episodi controversi su pallone conteso, ma la punizione per il Taranto con Kanoute che lascia la barriera arrivando a tre metri da Giovinco non può essere un errore d’interpretazione. Poco sereno.

La squadra avversaria, l’Avellino: 6
Vince la partita senza brillare particolarmente. Sprazzi di buon gioco tra le due marcature. La differenza sostanziale tra le due compagini la fa tutta la possibilità per Braglia d’inserire un attaccante come Maniero nel secondo tempo.

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