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TARANTO FC

Non c’è mai pace per il Taranto (e i suoi tifosi)

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Per la serie “Mai una settimana tranquilla”.

Il Taranto di mister Ragno vince soffrendo l’ultima casalinga contro l’Altamura, beneficiando di una settimana di “tregua” da polemiche più o meno condivisibili, per ciò che concerne l’aspetto tecnico.

Ragno ha salvato la panchina (beh, l’ha detto anche lui in conferenza stampa…) grazie all’unico vero fattore importante per una squadra che deve vincere il campionato: i tre punti.
La prestazione, soprattutto nel secondo tempo, ha lasciato alquanto perplesso il pubblico presente allo Iacovone: è volato qualche fischio dalle tribune al termine della partita, non qualcosa di eccezionalmente eclatante, a dire il vero.

Chi ha assistito dal vivo ha visto un buon primo tempo dei rossoblu, finalmente capaci di prendere di petto la partita già dalle primissime battute, sbloccando subito la gara e mancando alcune occasioni per metterla in ghiaccio.
La ripresa ha mostrato l’altra faccia della medaglia di una squadra ancora vittima della paura di sbagliare e non sorretta da una condizione fisica ottimale, alla quale ha fatto da contraltare la spigliatezza di un Altamura che aveva poco da perdere al cospetto degli ionici.

I tre punti dunque, unica medicina capace di risollevare un gruppo in cerca di un’identità definitiva, arrivati al termine di una prestazione che ha lasciato dubbi nel pubblico tifoso, i cui fischi non erano che un segnale lanciato a tecnico e squadra del tipo: “oggi ci è andata bene, ma possiamo e dobbiamo fare molto di più, certamente non soffrire in questo modo.”

Tuttavia, la classifica si è fatta più benevola e le concorrenti non brillano particolarmente rispetto agli ionici.
Questo può bastare per garantirsi una settimana tranquilla sulle rive dei Due Mari?
Certamente che no. Ecco spuntare il guazzabuglio del manto erboso del campo A.
Ma come, stiamo aspettando da 30 anni un campo B degno di una città (e di una squadra, checché ne pensino i consumisti del pallone) importante e adesso il problema si sposta sul campo A?

Per carità, il manto dello Iacovone è in condizioni davvero pietose, più o meno nella media di stagione degli ultimi anni a questa parte. Ricordiamo anche in C situazioni al limite del praticabile nei mesi immediatamente successivi all’inizio del campionato.

Stavolta il ripristino del manto comporterebbe addirittura un cambio di campo per una o forse due gare di campionato. Non certo il massimo per una squadra a cui non mancano le difficoltà logistiche (ci si allena a Castellaneta già da un mese circa).

Insomma, non c’è mai pace per il Taranto e per chi ha la pazienza di continuare a seguirlo con una perseveranza al limite dell’irrazionale.

D’altronde “Et quidem, cum fortiter adversa vela ventis“… o no?

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