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Molinari: Taranto puoi ancora farcela

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Hernan Molinari. Attore protagonista di una delle tante vicende appassionanti ma senza lieto fine che la Taranto calcistica ha vissuto nella sua tormentata storia.

L’abbiamo ascoltato in qualità di doppio ex di Taranto e Gravina.

-Ciao Hernan, sei stato protagonista in rossoblu di due stagioni entusiasmanti, nel periodo post fallimento del 2012.

“Ho vissuto due annate indimenticabili per il trasporto emotivo che ti offre la gente di Taranto, passionale e legata visceralmente alla propria squadra. A Taranto il calcio si vive come nella mia Argentina.”

-Col Taranto hai fatto gol bellissimi, come col Brindisi in casa e nella gara vinta a Foggia. Sei stato capace di segnare in ogni modo, di testa, di destro, di sinistro, su punizione e rigore ed addirittura di mano…

“Si (sorride) ed uscii dal campo mostrando il pugno. È vero ho fatto qualche bel gol, ma forse il più bello lo feci al Trani a pallonetto.”

-Con te in campo a Taranto si è rivisto il pienone allo stadio dopo un paio di anni di comprensiva delusione della tifoseria. Una partita su tutte proprio quel Taranto-Matera decisa da un tuo gol.

“Ricordo ancora quel gol davanti a 10mila persone, un gol che ci permise di andare in testa alla classifica. Fu un’emozione grandissima”

-Ma alla fine arrivò il pari di Marcianise e il sogno svanì.

“Prendemmo un gol evitabile a pochi minuti dalla fine. Ci saremmo meritati almeno lo spareggio, anche per le note vicende extra calcistiche che hanno penalizzato la nostra squadra”

-Poi il divorzio improvviso, una vicenda con diverse versioni che lasciò il segno nella tifoseria.

“Andai via perché cambiò la società. Chi arrivò dopo voleva puntare su altri calciatori, altri dirigenti e collaboratori.”

-Dopo la parentesi a Brindisi, sei andato a Fermo dove hai vinto il campionato. Tu hai giocato in vari gironi, ma davvero é il girone H il più difficile?

“Sotto il profilo ambientale penso di sì. Le squadre sono seguite e a volte c’è molta rivalità tra le tifoserie”

-Domenica c’è Gravina-Taranto. Tu sei stato a Gravina lo scorso anno. Cosa ci puoi dire sulla piazza e la società.

“Sono una società giovane che vuole far bene in una piazza tranquilla e appassionata. Anche quest’anno hanno costruito una buonissima squadra, anche se hanno incontrato qualche difficoltà. A dicembre però hanno sistemato un po’ la situazione”

-Problemi che sta incontrando anche il tuo Nardò invischiato forse un po’ a sorpresa nella lotta per evitare i playout.

“Abbiamo avuto molti infortuni che hanno condizionato le prestazioni della squadra. Poi è un periodo che ci va un po’ tutto storto, vedi domenica scorsa a Francavilla dove abbiamo preso gol al 94′ in modo rocambolesco. Ma penso che abbiamo le qualità per salvarci senza passare dai playout”

-Pensi che il Taranto possa ancora farcela a vincere il campionato?

“Penso di si, c’è ancora uno scontro diretto. Ma deve continuare a vincere a cominciare da domenica a Gravina. Una vittoria che auguro al Taranto, anche perché indirettamente farebbe un favore anche al Nardò”

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