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SERIE D

Mitro: “il Picerno estraneo agli accadimenti…”

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Non si placano le polemiche per quanto accaduto giovedì nell’intervallo di Picerno-Taranto. Il giudice sportivo ha emesso il proprio verdetto ma il Taranto farà appello.

A prendere posizione anche il direttore generale del club melandrino Enzo Mitro: “Ci stanno provando in tutti i modi. Ma a tutti dico: giù le mani dal Picerno. Si sono chieste punizioni esemplari, penalizzazioni, perdite di partite a tavolino. Dico: ma stiamo scherzando? Il Picerno è assolutamente estraneo agli accadimenti. Nessun nostro tesserato è stato coinvolto in un episodio disdicevole e da condannare. Dispiace per l’accaduto e ne prendiamo assolutamente le distanze. Conoscete la nostra comunità, la sportività, l’ospitalità che ci ha sempre contraddistinto. Picerno, da sempre, ed è noto a tutti, è una società che si è distinta per il rispetto, l’educazione, la disponibilità ed è contro ogni atto di violenza. A testimonianza di tutto ciò è l’assenza totale di un solo centesimo di multa per condotta antisportiva, della società e della tifoseria, in tantissimi anni. In ogni partita al “Curcio” e in trasferta, mai la società è stata punita o multata per eventi simili. Chi conosce Picerno e conosce la nostra società e la comunità, sa che alla base del nostro operato c’è rispetto, umiltà, serietà e accoglienza. Poi elemento di non secondaria importanza, qualcuno pensa di poter circoscrivere un’intera annata sportiva, un cammino da assoluta dominatrice, ad un episodio che abbiamo visto come è stato ricostruito dagli organi di giustizia sportiva. Il nostro cammino è stato esaltante, abbiamo maturato la consapevolezza di poter lottare per il vertice fino alla fine nel corso del tempo, con la compattezza della squadra, il valore assoluto dei nostri calciatori, una gestione attenta e sempre rispondente alle richieste dei nostri tesserati. Siamo stati una sorpresa per gli altri, per i nostri avversari diretti, Taranto e Cerignola, che si auguravano il nostro crollo da un momento all’altro, magari anche per distogliere l’attenzione da quello che loro non sono riusciti a compiere, avendo attrezzato squadre da categoria superiore. La nostra impresa finora è già storia”.

Fonte: notiziariodelcalcio.com

Il Dg Mitro difende giustamente la sua società e il proprio lavoro. Noi ci auguriamo che la giustizia sportiva faccia velocemente il suo corso, senza condizionamenti o chiusure preconcette contro la nostra società e la nostra città, ma valutando esclusivamente i fatti accaduti e documentati dalle immagini televisive, già inequivocabilmente descritti nella sentenza di primo grado.

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