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UNA CHIACCHIERATA CON...

Mignogna: “Casarano? I rossoblu devono solo pensare a vincere”

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È un Francesco Mignogna che pensa positivo. Questo Taranto ha le qualità giuste perché sia la volta buona:

“Ho visto ieri la partita, credo che entrambe le formazioni abbiano giocato bene, alla fine è uscita fuori la qualità superiore del Taranto rispetto al Brindisi. I rossoblu sono un’ottima squadra, compatta e con individualità di spessore, potrebbe essere l’anno buono per salire.”

Come giudichi questo campionato, in termini di qualità delle partecipanti?

“Vedo diverse buone squadre, ma complessivamente non al livello di qualche stagione fa. Tra le squadre viste all’opera contro il Taranto, quella che mi ha impressionato maggiormente a livello di gioco è stato il Lavello, anche se poco concreto negli ultimi 16 metri.”

Credi che classifica alla mano la promozione sia ormai solo una faccenda tra Taranto e Casarano?

“Il Casarano, dovesse vincerle tutte, finirebbe davanti al Taranto. I rossoblu devono pensare a vincere il più possibile. Le altre sono un po’ attardate.”

Cosa temi di più del Casarano?

“Il Casarano ha una società importante con una notevole forza economica. Che è la cosa che temo maggiormente.”

Tornando al passato, qual è stato il Taranto in cui giocavi tu che avrebbe meritato la promozione?

“Il Taranto che perse il playoff contro l’Arezzo (2013-14) avrebbe meritato di salire in C. E ce l’avrebbe fatta senza quel gol di Iadaresta nel finale a Marcianise. Avevamo un attacco stratosferico con Molinari, Balistreri e Clemente, oltre ai vari Ciarcià, Prosperi e tanti under promettenti. Forse il punto debole era tra i pali. Avevamo un gran gruppo. Anche il Taranto con Campitiello presidente e Montervino Ds era una grande squadra. Siamo arrivati fino alle semifinali dei playoff nazionali. In entrambi i casi, comunque, se la società avesse fatto per tempo domanda di ripescaggio, saremmo andati in C.”

Il tuo ruolo è quello di esterno d’attacco, ma hai praticamente giocato in quasi tutti i ruoli…

“Ho sempre reso al massimo giocando da esterno destro a piede invertito, ma ho fatto praticamente tutti i ruoli, tranne il portiere ed il difensore centrale. Papagni mi schierò terzino sinistro in quell’annata già citata e a fine stagione fui votato come miglior difensore del girone. Anche Favo per me pensò un ruolo diverso, proponendomi centrale di centrocampo.”

Tante stagioni in rossoblu, ma per vincere il campionato sei dovuto andare a Francavilla…

“Feci la prima parte del campionato (2015-16) a Pomigliano, poi accettai l’offerta della Virtus Francavilla. Quando arrivai lì, capii subito che avremmo vinto il campionato, un’organizzazione impeccabile. Ricordo la sfida contro il Taranto, Calabro preferì non schierarmi e fece bene, non nascondo che contro i rossoblu sarei stato molto combattuto.”

Tu hai giocato con lo Iacovone strapieno, conosci il calore del tifo tarantino e la spinta che può dare. Cosa sarebbe successo con questa classifica se si potesse andare allo stadio?

“È un peccato, il Taranto è primo ma quasi non sembra. Manca la componente del pubblico che allo Iacovone fa la differenza. Anche se molti giocatori, soprattutto i più giovani, potrebbero aver giovato dell’assenza del tifo. Alcuni forse non avrebbero retto la pressione. In passato ne ho visti di compagni, fenomeni in allenamento ma la domenica scomparivano dal campo.”

Il campionato di Eccellenza pugliese sta per ripartire, tu eri a Castellaneta fino alla sospensione.

“A Castellaneta ci hanno svincolato tutti, ho un’offerta da un’altra società, sto valutando. Sto ancora bene fisicamente ed ho voglia di giocare…”

Grazie a Ciccio Mignogna per la disponibilità e… Forza Taranto…

“Sempre forza Taranto”

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