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TARANTO FC

L’infortunio di Sposito e la sterilità offensiva, due nodi da sciogliere per Laterza

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Il Taranto esce con un punto dalla trasferta di Cerignola, anche soffrendo, considerando soprattutto i minuti finali giocati in 10 uomini per l’espulsione di Gonzalez.

Il bilancio resta positivo, alla luce delle 4 gare da recuperare che, potenzialmente potrebbero portare i rossoblu in vetta alla classifica.

È chiaro, le partite in questione sono da giocare e non è scontata affatto la vittoria, contro nessuno, a cominciare dal Fasano, ospite domani allo Iacovone, reduce da 4 punti in 2 gare contro Cerignola e Picerno. Un biglietto da visita da tenere in debita considerazione da Laterza ed i suoi ragazzi.

Un Taranto che continua a dimostrare una certa compattezza e solidità difensiva, grazie ad ottimi interpreti in fase di non possesso, come Marsili, Matute e Diaby, abilissimi nel recupero del pallone e ad una difesa con un Guastamacchia finora superlativo, affianco del quale si alternano Rizzo o Gonzalez.

I problemi nascono in avanti. Il mercato invernale ha portato in dote due centravanti, Abayian prima e Diaz dopo, che nelle prime uscite hanno mostrato una buona predisposizione al gioco di sponda, ma poca incisività sotto porta. Zero gol per entrambi, a fronte di concorrenti che hanno diverse frecce all’arco in zona-gol, non ultimi i redivivi ex rossoblu Favetta nel Casarano e Croce nel team Altamura, mattatori dell’ultima domenica con una doppietta a testa.

Il Taranto arriva poco alla conclusione e spesso lo fa con i centrocampisti o sui calci piazzati. Sia Diaz che Abayian appaiono giocatori dal passo lento e più propensi ad essere serviti con palle alte. In questo, è da sottolineare l’eccessiva ricerca degli esterni del dribbling a discapito del cross immediato anche quando ce ne sarebbe la possibilità.

Un errore dovuto alla ricerca continua del gioco palla a terra negli ultimi 25 metri, che poco si addice alle caratteristiche dei centravanti a disposizione di Laterza. Un problema, quel del gol, mitigato dalla solidità difensiva che, fatte le debite proporzioni, aveva anche il Taranto di Dionigi del 2011-12, che basò sulla impenetrabilità della linea di difesa una stagione con 2 sole sconfitte e 24 risultati utili consecutivi.

Capitolo a parte merita l’infortunio di Sposito che, probabilmente, starà fuori per un po’. Il ventenne portiere rossoblu è ormai una garanzia d’affidabilità, con prestazioni equiparabili a pochi predecessori negli anni in D. Una tegola non indifferente. Chance tra i pali per l’altro 2001, il polacco Doran Ciezkowski, 192 cm, ex Hellas Verona, al quale auguriamo di eguagliare in prestazioni il bravo Sposito.

In foto tuttosporttaranto.it l’allenatore del Taranto Giuseppe Laterza

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