Breaking
Ad
Ad
Ad
CALCIO

La vergogna dei rigori: battuto il record del 1950. E mancano 9 giornate… Ma che calcio è questo?

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr

Proponiamo un articolo di calciomercato.com a firma Stefano Agresti, un momento di riflessione su uno dei tanti aspetti controversi del calcio moderno, sempre meno “football” e sempre più Playstation. Con gol annullati per fuorigioco di mezzo centimetro, espulsioni per falli non intenzionali o rigori per interventi palesemente prima sul pallone se non addirittura solo sul pallone. E partite in cui si fischia troppo in un calcio italiano soffocato dal tatticismo.

I numeri nel calcio a volte vengono tirati fuori a sproposito, ma in altre circostanze aiutano a capire e confermano le sensazioni del campo. Prendiamo i rigori. Vi sembra che se ne stiano assegnando troppi, spesso senza alcun senso, come se questo sia diventato uno sport in cui il contatto è vietato? Ebbene, non vi sbagliate.

I numeri, già. Se parliamo di rigori, sono eclatanti. Con i sette concessi in questa giornata (prima che si giochino le ultime due gare), siamo arrivati a quota 142. E’ un record per i campionati a 20 squadre, il precedente risaliva addirittura al 1949-50: altro mondo, altra vita, altro calcio. Attenzione, però, perché la cifra alla quale siamo arrivati adesso non è definitiva, tutt’altro: restano da giocare ancora 92 partite (Atalanta-Napoli, Roma-Udinese e le 90 delle ultime nove giornate). Se andassimo avanti con questa media – poi diremo qual è – ci avvicineremmo a quota 200. Nello scorso campionato sono stati 122.

Dicevamo della media. In Serie A, nelle 288 partite di questo campionato, è stato fischiato un rigore ogni 2,02 incontri e, in particolare, uno ogni 182 minuti. Se pensate – come noi – che il calcio più spettacolare si ammiri in Inghilterra, perché gli arbitri fischiano meno e lasciano che si giochi di più, prendete nota di quanti rigori siano stati concessi in Premier League quest’anno: 73. E in un numero di partite superiore rispetto a quelle che si sono disputate in Serie A, perché il lockdown ha rallentato di meno il torneo: al netto dei due incontri di stasera, in Inghilterra si è arrivati a 318 incontri. La media? Un rigore ogni 4,35 gare e 392 minuti.

In Premier League, insomma, fischiano meno della metà dei rigori rispetto alla Serie A. Eppure il regolamento è lo stesso, anche per il fallo di mano, con tanto di Var incombente. Possibile che i nostri difensori siano doppiamente incauti? Crediamo proprio di no. Semplicemente, ormai, in Italia ogni mezzo contatto diventa un rigore. Ma questo non è più calcio. Meditate, arbitri…

Write A Comment