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La storia di Cazzaniga, un segno dei tempi

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Cazzaniga truffato dalla finta fidanzata, le rivelazioni dell’ex compagno. I soldi usati per una casa

Fonte sport.tiscali.it

La “relazione” sarebbe andata avanti per 15 anni nei quali il pallavolista azzurro avrebbe versato alla sua “amata” ben 700mila euro

Sarebbero stati usati per ristrutturare un appartamento a Torre degli Ulivi in provincia di Cagliari i soldi che Roberto Cazzaniga avrebbe dato alla giovane che riteneva essere la sua fidanzata e che invece nei fatti si sarebbe rivelata come un truffatrice. Tutto sarebbe nato on line da un profilo instagram in cui la presunta Maya aveva inserito le foto della modella di Victoria Secret’s Alessandra Ambrosio.

La “relazione” sarebbe andata avanti per 15 anni nei quali il pallavoliosta azzurro avrebbe versato alla sua “amata” ben 700mila euro. Il suo vero nome sarebbe invece Valeria Satta e secondo quanto riporta oggi La Nuova Sardegna i soldi che riceveva da Cazzaniga (che in 15 anni ha sborsato 700mila euro) per le cure li avrebbe spesi nella ristrutturazione di una casa. 

Sul Corriere della Sera ha invdece parlato Alberto Gavazzi che con Cazzaniga ha giocato nell’allora Asystel Volley e poi a Crema in serie A2. Il giocatore e dirigente racconta che proprio a Crema, quando era ds di Cazzaniga, è iniziato tutto: “Roberto girava assieme a questa Emanuela che tutti noi pensavamo fosse la sua fidanzata. Ma in breve venne fuori Maya, che ci risultava in quel periodo abitasse in Toscana: lui la sentiva solo al telefono, anche più volte al giorno, senza mai incontrarla. Ma era ugualmente felice, così diceva”. Intanto la denuncia fatta dal pallavolista alla Guardia di finanza potrebbe finire sul tavolo della Procura di Monza.

L’ex compagno Gavazzi rivela “Il problema è che quando si cercava di sapere di più della relazione, magari anche con le classiche battutacce da spogliatoio, lui si irrigidiva: ad un certo punto abbiamo preferito lasciar perdere, pur essendo evidente che tante cose non quadravano. Ho fatto un tentativo pure assieme a Paolo Bongiorno, il general manager: nulla da fare; Roberto era nel suo mondo e nelle sue convinzioni. Così mi ha colpito la sua faccia sbigottita quando Emanuela ha provato a sostenere di non conoscerlo: penso che a Cazzaniga sia caduto un baluardo e che in quel momento abbia capito tutto. Deve essere stato terribile, per lui”. 


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