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TARANTO FC

La sostanza non cambia: ad Andria per vincere

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Possiamo parlare di una sorta di corto circuito interpretativo.

Questo quanto è accaduto nel giro di poco più di 24 ore sulla vicenda delle porte chiuse dello stadio “Degli Ulivi” di Andria.

Non è bastato l’atteggiamento quantomeno ostile nei modi in cui si è posta la dirigenza andriese (comunicato al veleno per il mancato posticipo) ancor prima di giocare (e perdere) a Picerno e, in secondo ordine, la “chiamata alle armi” della curva dell’Andria, con tanto di riferimenti espliciti ai contenuti del primo.

Ad esasperare, se possibile, ancora di più la vigilia, questa vicenda assurda della squalifica inflitta allo stadio dei padroni di casa in merito alla quale, a conti fatti, nessuno, neanche la società andriese che aveva stoppato la vendita dei biglietti, aveva coscienza della normativa vigente.

Si gioca a porte aperte, quindi, come recita la norma, ai più sconosciuta, che rimanda alla seconda gara in casa gli effetti del provvedimento della giustizia sportiva. Cosa che avrà colto di sorpresa, se tanto ci dà tanto, anche più di qualcuno in quel di Cerignola.

Peccato soltanto che i rossoblu non potranno essere accompagnati dai propri sostenitori, situazione che si perpetua ormai da anni su molti campi e che azzera l’unico vantaggio oggettivo del Taranto a confronto di tutte le altre contendenti. Nessuna esclusa.

La sostanza comunque non cambia: ad Andria per vincere.

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