Breaking
Ad
Ad
Ad
TARANTO FC

La punta? Meglio se “segna”…

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr

Settimana iniziata con l’addio di Stracqualursi ed il mancato accordo con tal Galesio (il cui nome sembrava quasi una trovata di qualche spiritoso, vista l’assonanza col tarantinissimo fiume alle porte della città), attaccante quest’ultimo argentino come il predecessore, dal curriculum tutt’altro che entusiasmante (8 gol in 33 gare a Messina due anni fa lo score maggiore) che non lasciava immaginare decisi salti di qualità del reparto avanzato rossoblu.

Diciamocelo, non potrà essere un Galesio qualsiasi ad alzare sostanzialmente il peso offensivo della truppa di mister Laterza, alla quale è opinione comune che servirebbe la classica ciliegina sulla torta per far quadrare il cerchio e competere alla pari con le altre pretendenti alla promozione.

L’errore fatto con l’ingaggio di Stracqualursi è stato mitigato dalla bravura del tecnico fasanese e da un gruppo omogeneo coperto adeguatamente da Montervino in tutti i ruoli, tranne che, per l’appunto, in quello di punta centrale. Certo non è possibile indovinare come sarebbe andata se il campionato avesse avuto un decorso regolare, tanto da essere a dicembre a fine girone d’andata.

Un motivo in più, l’essere praticamente ancor ad inizio stagione, con tutto ancora in gioco ed il Taranto in seconda posizione, per correggere il difetto in zona offensiva, con un attaccante pronto (Montervino dixit), non necessariamente dal nome altisonante, ma che abbia confidenza col gol (vale a dire l’andare sempre in doppia cifra), come fu per lo sconosciuto Hernan Molinari nel 2012. In pratica, una punta che “segna”…

Write A Comment