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Insanguine: il Taranto deve crederci

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Vittorio Insanguine, doppio ex di Taranto Fasano, due stagioni e mezza a Taranto dall”88 al ’91 con vittoria in C1 e salvezza in B, 11 campionati in totale a Fasano con due D vinte e 300 gol in carriera.

-Vittorio, che ricordi hai di quel periodo a Taranto?

“Mi volle Pasinato che mi vide segnare in un Fasano-Francavilla. In estate però il mister fu sostituito da Veneranda e quindi fui mandato a Brindisi in C1. Il successivo febbraio (’89) Veneranda fu esonerato, arrivò Clagluna ed io rientrai a Taranto. Clagluna mi buttò subito dentro e feci un buon finale di campionato segnando i miei primi tre gol in B”

-la squadra non riuscì a salvarsi. Però l’anno dopo in C1 è passato alla storia.

“Quell’anno avevamo tutto per vincere, società forte e una squadra incredibile fatta di giocatori importanti che avevano fatto la serie A, professionisti e uomini veri. Vincemmo un girone che per le squadre che c’erano era praticamente una serie B.”

-L’ultima stagione in B ci fu questo dualismo con Clementi, arrivato dal Giarre insieme al tecnico Nicoletti…

“Sì, ci siamo alternati in avanti, credo che quella squadra avrebbe potuto ottenere molto di più di una salvezza all’ultima giornata.”

-Che ricordi hai del pubblico dello Iacovone?

“Ricordo i trentamila con la Ternana o i ventimila con la Salernitana. Lo Iacovone era uno stadio nel quale bisognava aver gli attributi per giocarci. Alcuni facevano i fenomeni il giovedì, poi si squagliavano la domenica quando entravano in campo. Credo che l’incoscienza della mia giovane età mi ha paradossalmente aiutato.”

-Segui il Taranto di oggi, che idea ti sei fatto della squadra?

“Quando posso vedo le partite in Tv, il Taranto è una squadra forte con giocatori importanti che sanno quello che vogliono.”

-Domenica arriva il Fasano, squadra a cui sei particolarmente legato, che partita sarà secondo te?

“A Fasano sono tornato tre volte e ci sono stato per 11 campionati. È casa mia, ma credo che le motivazioni e la forza del Taranto saranno decisive per il risultato. Quindi vedo il Taranto ovviamente favorito.”

-Per la rincorsa al primato invece?

“Il Taranto è dietro, ma il distacco non è incolmabile. C’è ancora lo scontro diretto, è tutto aperto, bisogna crederci e provare a vincere tutte le gare.”

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