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TARANTO FC

Il Taranto, un’incognita da scoprire

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Primo vagito della nuova stagione per il Taranto di mister Laterza, inserito nel girone H, come sempre d’altronde.

Il girone H è il solito, irto di difficoltà per la concorrenza agguerrita e la verve campanilistica degli avversari, corregionali in 10 casi su 18. L’organico è ancora incompleto, soprattutto nel reparto avanzato, ed il campionato è ormai alle porte.

I tifosi, per la verità molto diffidenti nella migliore delle ipotesi, se non in aperta contestazione, non sono di certo affascinati dall’idea di un Taranto che deve “far bene” ma non necessariamente vincere. Parole di circostanza del Ds? È chiaro l’intento di Montervino: predicare umiltà e lasciare ad altri il ruolo di favoriti, onde evitare eccessive pressioni sul gruppo e troppe aspettative nella piazza. Restano le incognite, di mercato, societarie, di obbiettivi reali per quest’anno ma anche per il futuro, anche in ottica riforma dei campionati e sostenibilità del sistema calcio in periodo di Coronavirus.

Se si dovesse arrivare terzi o secondi a fine stagione sarebbe dunque un buon risultato? Stando alle parole di circostanza di cui sopra sì, ma sappiamo tutti che non può essere così, non a Taranto, non in serie D.

È un Taranto che ha comunque tra le fila giocatori importanti, alcuni in cerca di riscatto, come Guaita e Matute, altri di sicuro affidamento sul piano tecnico e caratteriale, come il capitano Marsili all’ennesimo ritorno e l’under/over Ferrara, i difensori over Rizzo, Guastamacchia, Gonzalez e Caldore, tutta gente esperta e di categoria. Eppoi, una sfilza di under dal rendimento incerto ed incostante tra i quali individuare i possibili titolari. La batteria di trequartisti che oltre a Guaita ed a un Lagzir da testare in gare da tre punti, ha bisogno di un innesto ulteriore dato il forfait di Corvino che salterà almeno mezza stagione.

Probabile che il nuovo trequartista venga individuato tra gli svincolati della serie C. Sarà decisivo in tal senso la rete di rapporti del Ds rossoblu e l’incombenza del campionato, circostanza che potrebbe ammorbidire le pretese di alcuni elementi di spessore e di sicuro affidamento sul piano tecnico e caratteriale, ma restii ad accettare la D.

Manca ancora l’annuncio ufficiale dell’ingaggio del centravanti che, fino a prova contraria, dovrebbe essere Denis Stracqualursi, 32enne argentino dal fisico possente e bomber di buon livello in passato, ma con le polveri bagnate nelle ultime stagioni. Voci incontrollate lo vorrebbero già in città, in attesa di esito al tampone.

A proposito di tampone. L’incognita in più quest’anno è legata agli effetti della pandemia, tutt’ora in corso, che potrebbe alla lunga sfiancare molti clubs, data l’assenza di incassi al botteghino, oltre che far disputare un campionato a singhiozzo a causa dei possibili rinvii per contagi e quarantene.
Una situazione che potrebbe rimescolare le carte più volte nel corso del campionato.

Sabato sarà la volta del calendario. Urge un inizio convincente, una volta tanto. Ma è il solito discorso che si fa gni anno da queste parti…

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