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TARANTO FC

Il Taranto perde 3-0 e torna sulla terra

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Il Taranto prende tre gol sotto il diluvio e crolla ancora una volta quando meno ce lo si aspetti.

Il percorso di maturità subisce un brusco stop contro un Gravina bravo ma che non ha impressionato più di tanto. Certamente più demeriti dei rossoblu, soprattutto in fase offensiva, che meriti della squadra ospite. Gravina bravo e fortunato nel contenere le bocche di fuoco del Taranto (Loliva oggi insuperabile) con uno schieramento a 5 dietro, bravissimo nello sfruttare le occasioni avute. Di contro un Taranto che ha fatto la partita per lunghi tratti di gara, costruendo alcune occasioni favorevoli, fallendo un rigore che poteva capovolgere l’andamento della gara e subendo gol praticamente in 3 tiri su 4 verso la propria porta.

Il Taranto è sceso in campo con la stessa formazione delle ultime due vittorie, modulo 3-4-2-1. Il terreno di gioco ha retto bene alla pioggia battente, col Taranto che, soprattutto nel primo tempo, ha potuto giocare palla a terra imbastendo un paio di occasioni in area murgiana, sventate da Loliva su Genchi, più un tiro di D’Agostino alzato sulla traversa dal portiere ospite e un colpo di testa debole di Favetta non raccolto da nessuno a centro area.
La prima svolta al 37′ del primo tempo: Genchi, in ripiegamento difensivo, rinvia un pallone che sbatte sulla schiena di Favetta e termina in corner, sui cui sviluppi il centrale Alvarez trova il jolly da fuori area per lo 0-1 con il quale si va al riposo.

Nella ripresa ci si aspettava la reazione del Taranto che in parte arriva. Subito occasione per il pareggio con un penalty assegnato dall’arbitro per fallo su Oggiano. Sul dischetto ancora Genchi, come domenica scorsa a Francavilla. Stavolta il centravanti rossoblu apre troppo il sinistro e colpisce la parte interna dell’incrocio dei pali, col pallone che finisce dall’altra parte del campo.

Panarelli cambia Benvenga con Guaita e Genchi con Croce. Ma è il Gravina a trovare il raddoppio su contropiede con Santoro. Ormai il campo è un pantano, si gioca con lanci lunghi e cross dalla trequarti. Croce segna su cross di Oggiano, ma è in fuorigioco. Lo stesso Oggiano, servito alla perfezione da Favetta, appoggia clamorosamente fuori solo davanti a Loliva.
Ma è ancora Santoro a segnare, siglando il 3-0 e mettendo la parola fine alle speranze di rimonta. Per il centravanti ospite anche un palo: insomma per lui giornata da incorniciare.

Una partita che ha avuto un epilogo clamoroso nel risultato, per un Taranto che ancora una volta crolla inaspettatamente, non riuscendo a confermarsi definitivamente come reale pretendente al primo posto. Un bagno d’umiltà per un gruppo che non può mai permettersi di abbassare la guardia.

TARANTO-GRAVINA 0-3

RETI: 38′ Alvarez, 60′ e 81′ Santoro

TARANTO: Sposito; Pelliccia, Luigi Manzo, Benvenga (53′ Guaita), Ferrara; Cuccurullo (70′ Masi), Stefano Manzo; Oggiano, D’Agostino, Genchi (63′ Croce); Favetta. 
In panchina: Giappone, De Letteriis, De Caro, Marino, Galdean, Allegrini.
All. Panarelli. 

GRAVINA: Loliva; Romeo (28′ Chiaradia), D’Angelo, Silletti; Dentamaro, Coulibaly, Alvarez, Gogovski, Di Modugno; Ficara (79′ Bozzi), Santoro (84′ Fiore). 
In panchina: Vicino, Caponero, Palermo, Greco, Tagliamonte, Pentimone.
All. Loseto. 

Arbitro: Raimondo Borriello di Arezzo. Assistenti: Francesco Romano di Isernia e Fabio Dell’Arciprete di Vasto.

Ammoniti: Silletti, Chiaradia (G), D’Agostino, Ferrara (T)
Angoli: 6-6.
Spettatori 2000 circa.

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