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TARANTO FC

Il Taranto manca l’allungo ma alla fine limita i danni

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Santarpia salva i rossoblu che ora sono primi in classifica da soli

Sarebbe dovuta essere la partita dell’allungo in vetta alla classifica per il Taranto, ma la Fidelis Andria dei molti ex “rischia” di vincere allo Iacovone in una partita equilibrata e giocata sul filo della tensione.

Troppo alta la posta in palio per entrambe le formazioni, ma è soprattutto il Taranto a sentire la partita.
Laterza, causa infortuni di Corado e Diaby, rispolvera Tissone ed il modulo 4-2-3-1, accantonato con successo sabato scorso a Sorrento.

Panarelli schiera i suoi con un 3-5-1-1, con Cerone in appoggio all’unica punta Figliolia.
Sono proprio i biancazzurri a sfiorare per primi il gol con una girata da fuori area di Cerone che Ciezkowski devia in angolo al 6′.
Il Taranto risponde con un paio di conclusioni dal limite di Matute e un tiro in torsione di Diaz all’altezza del dischetto, tutti connotati da imprecisione.

Al secondo tentativo l’Andria passa: è Monaco, nella circostanza lasciato troppo libero di calciare dal limite, che trafigge con un rasoterra a fil di palo Ciezkowski. Il Taranto reagisce, Diaz mette due volte il pallone in rete in 1′ ma in entrambi i casi è segnalato il fuorigioco.

La ripresa si apre con i cambi di Tissone e Guaita con Versienti e Falcone, con Santarpia spostato nel ruolo di trequartista. L’Andria però ha l’occasione di chiudere la gara con Bolognese al 62′ dopo un’azione corale, bravo Ciezkowski ad opporsi col corpo.

Il Taranto pareggia quasi per caso: un cross innocuo di Versienti viene ciccato dal difensore Fontana. Santarpia è pronto a calciare a rete beffando Petrarca sul primo palo. È il 4º gol per l’esterno napoletano, 2º consecutivo.

Da quel momento in poi succede poco, con le due squadre psicologicamente appagate dal risultato e attente a non scoprirsi.

Il Taranto dunque non vince, ma il punto basta per issarsi in vetta in solitaria. Un campionato che ha insegnato fin’ora come non bisogna sputare sul pareggio, soprattutto se arrivato in rimonta, contro una diretta concorrente e al termine di una prestazione non eccelsa.


TARANTO (4-2-3-1): 1 Ciezkowski; 2 Boccia, 5 Rizzo, 6 Guastamacchia, 3 Ferrara (dall’89’ 17 Mastromonaco); 7 Guaita (dal 51’ 16 Versienti), 4 Marsili, 8 Matute, 11 Santarpia (dall’81’ 20 Serafino), 10 Tissone (dal 51’ 18 Falcone); 9 Diaz. A disposizione: 12 Caccetta, 13 Shehu, 14 Marrazzo, 15 Silvestri, 19 Corvino. Allenatore: Giuseppe Laterza
FIDELIS ANDRIA (3-5-1-1): 1 Petrarca; 2 Lacassia, 5 Fontana, 6 Venturini (dal 53’ 18 Paparusso); 3 Benvenga, 4 Manzo, 7 Monaco, 8 Bolognese (dal 63’ 13 Pelliccia), 11 Avantaggiato (dal 63’ 15 Carullo); 9 Figliolia (dal 74’ 20 Scaringella), 10 Cerone (dall’82’ 17 Prinari). A disposizione: 12 Stasi, 14 Clemente, 16 Dipinto, 19 Mariano.
Arbitro: Valerio Pezzopane di L’Aquila
Assistenti: Domenico Castaldo di Frattamaggiore e Antonio Caputo di Benevento
Marcatori: 26’ Monaco (FA), 67’ Santarpia (T)
Ammoniti: 38’ Venturini (FA) per fallo su Guaita, Montervino (DS Taranto) dalla panchina, 57’ Avantaggiato (FA) per perdita di tempo, 74’ Boccia (T) per fallo su Monaco, 81’ Marsili (T) per fallo su Benvenga, Guastamacchia (T) per fallo su Scaringella), Monaco (FA) per perdita di tempo
Angoli: 4-5.
Recupero: 2’pt e 5’st.

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